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Scherzando in amicizia

Sarà per lo sguardo mansueto,
il molare canino, la zampetta bionda
ma la Carulla più che una dottoressa
pareva imparentata con una cagnetta!
Quando, m'intimò: si distenda!
mi stesi sul lettuccio buon, buonino
e cominciai a raccontarle fatti e misfatti
condimenti e tradimenti, mazzate e cazzate.
Un fiume di parole fluiva incessante dalla bocca
attraversava i padiglioni auricolari della Carulla
la quale rapita dalle mie elucubrazioni
m'incoraggiava a proseguir con le invenzioni!
Le raccontai con ansia della mia infanzia
con torpore del mio dolore
con tiepidezza della mia tristezza
poi, dallo spacco del suo camice
fece capolino felice
una lunga coda barbuta!
Ca. . . ca. . . Carulla!
Le dissi: se stai buonina, non far la grulla
ti do un boccone di Fido e un po' di frutta!

 

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