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La notte nel giardino

M'incammino nella notte
del giardino

Essenze profumate
nascondono veleni

Mi stai cercando
in un luogo dipinto
con il colore
del mio peggior vestito

Io cerco solo pace
quella degli
alberi, quella del gufo.

 

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6 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • silvia leuzzi il 04/08/2014 22:04
    Grande Vincenzo non capisco perché tutti leggono le poesie provando tristezza. Ci fa forse tristezza guardarci dentro? Forse è vero. La poesia si tinge dei colori del nostro peggior vestito, dice Corbo nostro... è vero. Noi tendiamo a rifugiarci nella luce abbagliante delle non verità, delle immagini e allora guardarci dentro è entrare in un giardino notturno. Quiete e silenzio si fanno complici della verità che giace in fondo e lo smarrimento è forte di fronte alla semplice costatazione che tutto il nostro soffrire sarebbe ben poca cosa, se potessimo riprenderci la pace degli alberi e quella del gufo.
    Veramente eccellente mio caro Vincent, complimenti vivissimi ahahhahahh ciao Silvia
  • Anonimo il 04/08/2014 13:23
    vincent, sto sprecando un numero impressionante di punti... da 10000 che ne avevo sono calato a 7000 per tutte le pubblicazioni... poi ho scoperto che per avere punti devo fare recensioni... allora ti segnalo che ne farò una su questo tuo testo... ora la medito... holahola... intanto acchiappo questi punti.

6 commenti:

  • eurofederico il 04/08/2014 14:46
    il gufo, la notte!!! romantica!
  • Anonimo il 04/08/2014 13:21
    vincent... non ti sei offeso... ma cavoli, allora ho sbagliato commento... mò lo rileggo... eheheheh
  • vincent corbo il 04/08/2014 12:38
    Grazie a Vincenzo e Denise... e tu Giacomino sei un commentatore coi fiocchi.
  • Anonimo il 04/08/2014 12:19
    vincent... la pace degli alberi davvero è maestosamente sna, la pace del gufo è una metafora che rende l'idea... a me è piaciuta, anche se vagamente inquietante, quella strofa:
    Mi stai cercando
    in un luogo dipinto
    con il colore
    del mio peggior vestito
    holahola... come poeta ti trovo triste, il he è una qualità, nei racconti hai un altro sentire, un'altra personalità, un approcio diverso alla vita. Forse sei come me... scrivo poesie solo se sono triste e divento triste se scrivo poesie... ecco perché mi sono rifugiato nella narrativa... in quel campo scrivo con gioia, mi tiro su di morale, divento uno scarico di acque anche non cristalline, se vuoi di fogna.. mi sta bene... ahahahah
  • denise il 04/08/2014 07:56
    triste, bella.. quando ti cercano dove non sei, come non vuoi.. e quei profumi che nascondono i veleni saranno attrazione mortale per chi non comprende la tua anima
  • Vincenzo Capitanucci il 04/08/2014 07:12
    molto bella Vincent... quella della notte..

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