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Il quadro

Ho rivisto oggi quel tuo quadro
donato un tempo a Monsignore
e a quel luogo torna la memoria
e lieti e rapidi tornano i ricordi
quel vecchio muro screpolato
una finestra col suo vetro rotto
rugginosa distorta l'inferriata
che l'esile glicine lì abbracciava
facendo a quel muro compagnia
fin lassù in alto alla grondaia
due impagliate sedie nel giardino
e l'ombra del pino sottostante
vuote mute le sedie nel disegno
dove allora tu spesso qui seduto
con la cara nonna Rosa sorridevi
ai giochi di mio figlio tuo nipote

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 06/08/2014 07:59
    Un decanto che rievoca il passato in indimenticati ricordi... Serena giornata.

2 commenti:

  • Ellebi il 06/08/2014 13:20
    Come pochi altri, fai rivivere certe scene, donando loro perfino quel "pathos" peculiarità del "tempo andato"; e, in questo caso, lo fai addirittura attraverso un vecchio quadro. Debbo aggiungere infine che una qualche difficoltà me la dai sempre, a leggere le tue poesie senza punteggiatura, che a gustarle come meritano, son costretto a rileggerle. Un saluto.
  • eurofederico il 06/08/2014 11:15
    ricordi belli e dolci!

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