accedi   |   crea nuovo account

Canzone per riccardo mannerini

Vi odo
stilo dalla punta nervosa
o matita timidamente temperata
mentre con il mio gravido poetare
ora ubriaco ora tradito
da un appetito irrefrenabile di stelle
un po' vigliacchi
ma in fondo inafferrabimente amorevoli
un abbozzo di abbraccio ingaggiate.
Negli occhi reco l'inquieta salsedine
del cuore pescatore e navigante di Genova
eccoti, lanterna,
luce a una mia nuova intenzione di versi,
intuito traballante,
vista trafitta per sempre
dal rigurgito d'una nave impazzita;
eppur il non vedere è autentico capire
è scienza che celandosi rivela
la scaturigine e lo scopo anche del morire.
Oh Fabrizio, Luigi, New Trolls
allo stesso scoglio di emozioni avvinti,
il solo che al mare sappia davvero parlare,
e imprigionare in reti tremebonde di sentimento
la bicicletta di Irish
o questo balbettante cantico dei drogati.
Deprimersi
è forse comprendere che vivere
è una canzone che niun sa davvero decifrare
è cesellarsi lento e discreto
del morbo inestricabile dell'annientarsi.
Ecco l'ombra carezzevole
del mio incompiuto verseggiare
farsi ragnatela di eterno buio,
quando anche lo scrivere smette di vivere,
e sono cielo,
ballerino tra gli dei pagani
senza più il morso di terreni confini,
vostro affezionato,
Riccardo Mannerini.

 

2
2 commenti     1 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Caterina Russotti il 06/08/2014 19:46
    Grazie per aver raccontato a me fanciulla del 66 chi era Riccardo Mannerini. I tuoi versi sono davvero molto belli e scritti col cuore. I miei più sinceri complimenti.

2 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 07/08/2014 07:55
    Io sono Irish... Signore... e malgrado la stanchezza... verrò da Te.. in bicicletta. (se me la darai)
    bellissima Cistiano.. eppur il non vedere è autentico capire... una canzone che niun sa davvero decifrare...
  • cristiano comelli il 06/08/2014 18:01
    Riccardo Mannerini, nato e morto a Genova rispettivamente nel 1927 e nel 1980. Prima che, manzonianamente, si affermi "Carneade chi era costui?", preferisco citarvi alcuni nomi di "sconosciuti" chiamati Fabrizio De Andrè, Luigi Tenco, Vittorio De Scalzi dei New Trolls. Ecco, di tutti costoro Riccardo Mannerini, morto suicida per una grave forma di depressione e poeta di razza, di quelli che la mamma non ne fa più, fu valente paroliere. Due nomi così tanto per gradire? C'è il suo zampino nel "Cantico dei drogati" così come in "Signore io sono Irish", uno dei più bei brani dei New Trolls e in assoluto della musica leggera italiana. Ma la storia non perdona mai chi si toglie la vita, e non rende sempre giustizia, anzi, non la rende praticamente mai a chi ha lasciato un'impronta di poesia vera. A quando, dopo le liriche di De Andrè, anche quelle di Mannerini tipo signore io sono Irish su qualche antologia della letteratura italiana? Scusatemi, ma credo che Mannerini meritasse di essere ricordato. E penso di avere atteso anche troppo per ricordarlo, in modo molto indegno perchè io sono una povera penna. Ma Mannerini mi perdonerà, lui che, a differenza mia, è un poeta.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0