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Fatato/stregato

Nel profondo fondo
nero di questi occhi pesti
di sonno represso
si allargano come sottili ragnatele
come simboli a sonagli
ricade
goccia a goccia
sull'ennesimo vuoto
a forma di foglio di carta trasparente
il rinculo
il salto in sospeso
di una nuova consapevolezza
all'ombra del nuovo giorno

"Va tutto bene"

"Siamo cresciuti"

poi c'è il pianto
il suicidio mai veramente tentato
un'instabilità di natura torbida
come il fondale di uno stagno...
spalanca gli occhi:
sono ancora le 6:00
del mattino
anche oggi
nel giardino
fatato/stregato.

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • silvia leuzzi il 07/08/2014 23:08
    Hai gridato la vita, il suo lacerarsi di giorno in giorno, i pensieri che si " attorcono " come direbbe il buon Eugenio Montale su se stessi. Anche qui si sente una maggiore ricerca di suoni e costruzioni sintattiche che emozionano e coinvolgono. Grande il mio dolce Fri

1 commenti:

  • Alessandra il 07/09/2014 19:07
    Amo il tuo modo di scrivere, come racconti i tuoi pensieri. Davvero bella complimenti.

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