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Piccolo omaggio a Clay Regazzoni

Due vite
grande, incomprimibile giocoliere Dio
in dono per me serbasti;
la prima perchè le gambe muovessi,
la seconda perchè le ammaestrassi a volare.
Quest'esistere
è febbre d'indomita, talora assassina velocità,
quanti battiti di cuore,
custoditi da un abitacolo alleato,
quanti circuiti disegnati dalla paura,
ch' è arte di sfidarsi mai smarrendosi.
Poi, improvviso ecco dileguarsi,
l'orgoglioso, indominabile deambulare,
arti inferiori non più arti,
ma forse diventati di più;
ruggito di respiro
sempre fu quel profumo di Ferrari,
che mai si dissolse
nella scienza da me bandita del dolore.
Anch'io c'ero, fratello Niki,
nelle curve infedeli di quell'autodromo,
quando cenere eri e alla cenere ti sottrassi,
e ci facemmo beffe del fumo furibondo.
Quale sogno mi disegnasti nel cuore,
sbarazzina terra d'Elvezia,
il Guglielmo Tell che trafigger seppe,
la mela fresca del mio cuore,
quattro ruote e un turbo possedeva,
Enzo "Drake" e Frank
demiurghi dal burbero sguardo
ma dalle vene di uomini veri e sinceri,
quanti gran premi vestimmo di passione,
per quella Formula Uno incandescente,
che talor ha dolcezza,
di laica religione?
Eccomi a te
Signore delle curve dei box e delle gallerie,
il segno sulla pelle avverto già vibrante,
di quella nuvola che per me disegnasti,
a forma di volante.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 12/08/2014 14:43
    Questa è bellissima, non credo che Robin Willians meriti una dedica.
    In inferno ormai sta e per sua scelta personale.

3 commenti:

  • cristiano comelli il 13/08/2014 10:55
    Di Clay, temperamento simpaticamente guascone, ho ammirato sicuramente quel talento da corridore che non lo portò purtroppo a vincere titoli perchè si trovò sempre compagni di strada scomodi e talentuosi tipo un certo Niki Lauda, ma ho ammirato soprattutto quella di non mollare quando il destino gli ha voltato le spalle inghiottendosi le sue due gambe. Con coraggio ha ripreso, e lo stesso si può dire di Alex Zanardi. C'è quel dire alla vita che sei sempre più forte di ogni avversità che si fa lezione di vita per chi è riuscito a superare gli ostacoli così come per chi ne ammira la capacità di essere riuscito a superarli. Clay è, e rimarrà, per me e soprattutto per questo, un mito. Anche perchè, al di là di correre per la Ferrari, era della Svizzera italiana e quindi, sostanzialmente, un po' dei nostri. Ciao Clay, grazie di tutto.
  • cristiano comelli il 12/08/2014 15:08
    A Robin avevo già pensato, tra poco sarete accontentati, è solo un modesto omaggio. Don Pompeo, dai, siamo tutti figli di DIo, anche i suicidi per i quali ho massimo rispetto. La sofferenza di un uomo merita sempre rispetto. Ciao.
  • loretta margherita citarei il 12/08/2014 07:19
    bella dedica bravo, scrivi qualcosa su robin willians, morto oggi

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