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Una veglia incosciente ha soggiogato il vento
che accarezza con la musica di un altro mondo
spazzolando i capelli gentilmente
divorando i nodi che li attorcigliano

Una calura dai piedi alle nuvole
non disdegna il segreto dell'acqua
ma ne trasporta l'odore inconfondibile
l'acidulo marcire di foglie oneste

Le api saranno impazzite
confuse da un gioco di perversione
che il tempo combina con l'imprevisto
il loro miele avrà il gusto dell'accezione

Meditare su momenti dal peso piccolo
milligrammi appena di baci lenti
rende il sogno un dormiveglia leggero
rende ogni evento impercettibile

Eppure era stato
di respiri forti pregno
di sapori e gorghi divorato
di sorrisi immensi accecato
quel tale giorno e numero e piano
quel click modesto
in un boato
deflagrato

 

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2 commenti:

  • laura cuppone il 16/08/2014 07:36
    La prossima è per te... sulla panchina (nuvola di ferro e legno), resterà il "tu" e la lucina sarà blu?

    Un abbraccio grande!
  • augusto villa il 14/08/2014 19:49
    Non è certo facile... ma trovo che sia una poesia davvero bella... per immagini ed intensità... Brava Laura! -----

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