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Sognando amore

Marciva nella fanga il sogno ch'avevo
del mare, al cui lido d'oro sognavo l'amore
e la vita, che come d'un bacio rubato
una volta soltanto disgorgassero a farmi
felice. Ma niente. Marciva e languiva
senza sosta, senza pietà, sino a farsi
nulla, indicibile silenzio e morte. Io,
però, nei sogni, spesi le ultime reni
le ultime lacrime le ultime forze le ultime
speranze: così che, se anche privo di sogni
come sull'arida rena gusci vuoti di ciprèa
mi dovessi sapére, sapresti ch'io la vita
già l'ho vissuta e tutta l'ho vissuta sognando

(amore).

 

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 23/08/2014 13:53
    Ma sì, ha ragione silvia, in tutto... gran bella poesia... chi può dire il contrario... ma ha ragione pure il materialista che c'è in me... primum vivere deinde philosophari.. o almeno facciamo mezza e mezza... un po' meno poeta è un po' di più... come si dice in sicilia... aiutami... eheheheh... un caro saluto.
    P. S. guarda che se a volte ti ho criticato c'era uno scopo ben preciso, un motivo... magari oscuro, ma c'era... holahola.
  • silvia leuzzi il 13/08/2014 19:40
    Come proprio di questo autore poeta o meglio cantore melodioso, languido, l'amore e' un sentimento evanescente, onirica ossessione che nella brutale realta' della vita, finisce perdente e marcisce inesorabilmente. Molto bella Nino come sempre

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