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A'nvidiosi-l'invidiosi

Gni vorda che nasce un cristianu
s'ansidiano dentru lu su core
sia li sentimenti voni
che l'anema amprofumano come n'fiore
sia quilli tristi che l'anema guasteno.


Tra li vrutti ce sta a'nvidia
che è a pegghiore
essenno un pidicello che cresce
a dismisura

come u tarlu rusicchia pianu pianu
e spigne l'omo ad andà cuntru natura.

E quilli da issa currusi
campeno male,
essenno de tutto e de tutti n'vidiosi
nun cionno mai pace!

Jelusi sò delli poracci
arvestiti de stracci,
delli gran signori
ricuperti dall'ori,
nun se cuntentanu de gnente
je pare d'avecce sempre menu
de l'andra jente.

Cionno l'anima nira come a pece!

Sempre l'avronno dentru, infunu
allu campusantu dove tutti finemu

e ce scommettu sin d'adessu
che anco lì, svircianno a tomba de lu vicinu,

dimenticannose d'esse anche issi
dentru u fossu,
vuardanno le artrui costule e cianche

s'encazzeronno dicenno:-abbrucelu!
E ossa sue più de le mje so vianche!-

traduzione

gli invidiosi

Ogni volta che nasce qualcuno
s'insidiano nel suo cuore
sia i buoni sentimenti

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5 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • frivolous b. il 16/09/2014 13:52
    è una poesia bella e divertente... ottima la scelta di scriverla in dialetto... rende "mooolto" di più!
  • Anonimo il 17/08/2014 18:53
    Posso intuire questa poesia, scritta anche bene in italiano ed in idioma locale, che non conosco ma che fa capire i concetti ed è forse più spontaneo... dicevo che riesco ad apprezzarla ma alla fine capirla davvero no, perché non conosco quel sentiomento che è l'invidia. Mai provato, nemmeno un po'.. oserei dire che sono vergine di questo stato mentale ed esistenziale... forse dipenderà dalla mia smisurata autostima, dirà qualcuno... ma ricordo che pure da ragazzo, quando vedevo i miei compagni di scuola vivere felici con le loro ragazze, una più bella dell'altra, non li invidiavo certo... io sapevo di avere i miei tempi, sia nell'amore che nello studio, vivevo felicemente in una casa amorevole, non ho mai provato abbandoni, o altyre trsiti situazioni( solo la morte di mia madre e poi mio padre)... insomma, quando sento parlare di invidia davvero mi chiedo: ma come si manifesta?... forse che una donna può invidiare Belen, poniamo... mammamia, mai vorrei essere un pezzo di stron... come quella... e via di seguito... pensiamo ad un uomo qualiasi... boh, chi è... non mi tange... ricchezza, fama, successo?... non riesco nemmeno ad invidiare i giovani, per l'età... sarò malato?... ciaociao.
  • francesco contardi il 17/08/2014 17:47
    che brutta cosa l'invidia... sino alla fine, sino alla morte!!! ciao Loretta, bellissima opera!!!

5 commenti:

  • Fabio Magris il 26/09/2014 21:58
    stupenda. Gustosa nel vernacolo. Piaciuta ed assaporata: una specialità
  • Nicola Lo Conte il 18/08/2014 21:54
    "s'encazzeronno dicenno:-abbrucelu!
    E ossa sue più de le mje so vianche!"-
    ... simpatica... che ci vuoi fare... l'invidia è proprio inguaribile...
  • Anonimo il 18/08/2014 10:50
    rileggendo la poesia ed i commenti di Oissela ed Ellebi ho capito che devo affinare il mio commento, che era riferito all'invidia becera, negativa, portatrice di stati di malanimo... ma se invece pensiamo all'invidia così detta positivo, allo spirito di emulazione, allora devo ribaltare completamente il mio dire giacché io di queste piccole o grandi ammirazioni con annesso il desiderio di emulare ne sono intriso, fin da piccolo... ho cominciato col maestro, dopo col mio compagno di scuola che giocava bene al calcio, e avanti così, anno dopo anno... moltissime emulazioni, anche perché avevo la capacità di vedere in maniera forse esagerata il bello delle persone, quello che io non sapevo fare... etc... holahola.
  • oissela il 18/08/2014 10:36
    Molto piaciuta in dialetto ed anche in italiano.
    L'invidioso non sempre deve essere visto negativamente.
    Alla base dello sviluppo della società umana, l'invidia e spesso lo spirito di emulazione, sono componenti non estranee.
    Va da sé che l'invidia distruttiva sia da condannare senza se e senza ma. Oissela
  • Ellebi il 17/08/2014 23:50
    Buona questa poesia, educativa e spiritosa, parla dell'invidia cattiva ma c'è un'invidia anche positiva, quella che induce all'ammirazione e poi all'imitazione di altrui opere o virtù. Io avrei qualche invidiuccia, ma non è il caso di andare oltre. I versi sono ottimi e tanto basta, un saluto.

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