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Fine di libertà

Che io perda
o
che io in guerra vinca

cosa resterà della mia anima
e chi mai potrà ricostruirla

se non un lavare le mie mani nei Tuoi occhi chiusi nel per sempre di un sangue colpevolmente versato

quando ferito dal Tuo
o
dal mio inconsapevole esistere

ritrovo
tra le mie dita
un vento di libertà divenuto un volto di cenere

che nessuno mai potrà ricostituire né più abbracciare né più amare

 

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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • francesco contardi il 20/08/2014 10:17
    struggente in tutto e per tutto vincenzo, una delle tue poesie più belle, è straordinariaaaaaa
  • Anonimo il 20/08/2014 07:27
    Grande... da esporre in tutte le bacheche delle scuole del mondo per insegnare ai ragazzi il senso di pace e libertà... stupenda, ha ragione Rocco ad applaudire... ciaociao
  • Rocco Michele LETTINI il 20/08/2014 06:19
    Ritrovarsi nelle mani un nulla di libertà divenuto un volto di cenere è... un finito d'amare che nessuno mai riuscirà a riedificare... STRAORDINARIAAAAAAAAAAAAAAAAAA VINCE'EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

2 commenti:


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