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Bambini di Gaza

Vi prenderei in braccio, tutti,
bambini in lacrime di Gaza,
vi solleverei da quella terra
inospitale e tetra
dove albergano i segni
della morte e della distruzione.

Vi chiederei di alzare le mani
tese verso il cielo,
quel cielo scuro da dove
piovono i confetti amari
dell'odio e dell'intolleranza.

Forse tra le mie braccia
quel cielo non sarebbe
più così lontano,
e dietro il nero della morte
potreste vedere l'azzurro della vita.

Fracassati crani e dissanguate membra
si ricomporrebbero allora
per ridare il soffio della vita
a chi dorme aspettando l'alba,
un'alba di pace e di giochi
sulle rive di quel mare insanguinato.

Ritornerà il sorriso un giorno
sui vostri volti scavati
dai pianti e dal terrore;
ritorneranno a fiorire
l'ibisco e l'oleandro
sulle macerie delle vostre case.

Ma se volete venir tra le mie braccia
non dimenticate i vostri orsacchiotti
e le vostre bambole di pezza,
perché non torneremo più
nel mondo degli adulti,
non torneremo più
là dove ci si sputa e ci si ammazza.

Voleremo insieme alla ricerca
di fiumi e mari senza corpi alla deriva,
porteremo con noi cani e gatti
e agnelli, buoi, maiali e tori
e faremo un grande girotondo
tenendoci per mano e fissando
con gli occhi senza più paure
quel sole che adesso non dà più calore.

 

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5 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 22/08/2014 18:22
    Non facile scrivere una poesia su questa tragedia... un argomento che può far cadere il poeta nella trapploa del sentimentalismo, o della retorica gratuita... invece no, c'è forza e bellezza in questipensieri evocativi... piaciuta, e molto sentita... holahola.
  • Anonimo il 22/08/2014 14:59
    Sul tema ho scritto: Non dovevano ridere i bambini? - È scandaloso quanto accade sotto i nostri occhi... almeno una poesia per ricodare lo strazio. Bel verseggiare... complimenti amico!
  • roberto caterina il 22/08/2014 12:25
    Mi sembra bello questo voler restituire un'infanzia perduta a chi forse non l'ha mai avuta e a chi, come il poeta, non vuole distaccarsene. Per il resto più che ad una preghiera rassomiglia ad una serie di istantanee, quasi un reportage giornalistico, su un orrore che non finisce più...

5 commenti:

  • Bruna il 22/08/2014 18:04
    è il desiderio di tutti vivere in pace e ci chiediamo come ancora, dopo tanto tempo, questo non è stato possibile. Possibile che tutto ciò sia fatto in nome della religione. Nessuna predica ed inneggia alla guerra
  • eurofederico il 22/08/2014 16:29
  • silvia leuzzi il 22/08/2014 15:02
    Accidenti al sito sono Silvia Leuzzi ciao
  • Anonimo il 22/08/2014 15:00
    La recensione e' mia ciao
  • Anonimo il 22/08/2014 15:00
    La recensione e' mia ciao

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