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Mentre scrivo sono qui nella mia stanza
seduto sopra una notte di particelle buie che mi appartengono cercanti una sedia di sole per far fiorire in note piccole parole

e
nello stesso tempo sono una onda di luce che attraversa in gran voce il mio corpo giungendo nelle prime ore di un'alba mai sorta a rischiarar con un bacio gli occhi Tuoi

leggenti

il trasporto
di un insieme di sentimenti in luoghi a noi sconosciuti

che presenziamo nell'intimo soleggiarci d'amore come nostri mari lucenti posati su vette d'infinito

questa immagine mi dona presenti di una libertà inspiegabile ed eterna

sfidanti il principio della non contraddizione dell'impossibile qui e dell'altrove simultaneo

e sento di essere una forza disgregata dal tempo
arresasi al dominio del razionale

e
simultaneamente di essere la parte più irrazionale di questo universo capace di volare con un unico battito d'ali fuori da ogni schema

misurato da un passo minuto
e
da un leggendario incommensurabile
vado
e non vado

torno
e non torno

gravemente
leggero

barcollante
e
stabile

bevuto
e imbevuto dal vino dell'entusiasmo

sono
e
non sono il preludio di un mezzogiorno a venire e la sinapsi di una mezzanotte a morire

perché già sono sollevato a coppa da vuoti deserti immobili mentre nuvole a impulso impietrite da accumuli di sabbia precipitando al suolo cantano brindisi di pioggia su lamiere ticchettanti al bussar scintillante del vento

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 24/08/2014 06:32
    Scritta in una notte di libeccio piovoso... una poesia astrale, che sfida tutti i principi della fisica, della matematica filosofica e della metafisica... un amore che tutto può e nulla può, ma proprio per questo eterno anche nella sua evoluzione che si sviluppa certamente nella tanto fantomatica quarta dimensione... mirabili alcuni passi che rendono l'idea di questo estraniarsi in luce d'immenso...
    sfidanti il principio della non contraddizione dell'impossibile qui e dell'altrove simultaneo...
    simultaneamente di essere la parte più irrazionale di questo universo capace di volare con un unico battito d'ali fuori da ogni schema...
    vado
    e non vado

    torno
    e non torno

    gravemente
    leggero

    barcollante
    e
    stabile

    bevuto
    e imbevuto dal vino dell'entusiasmo

    Che si vuole di più da una poesia d'amore?... holahola, ci vediamo in quel mare...

2 commenti:

  • Rocco Michele LETTINI il 24/08/2014 10:58
    "non sono il preludio di un mezzogiorno a venire e la sinapsi di una mezzanotte a morire"...
    E IL TUO POETAR VA STRABILIANNO... SERENA DOMENICA VINCENZO...
  • Nicola Saracino il 24/08/2014 10:38
    non parto, non resto... ma provo il martìre che avrei nel partire, che avrei nel restar... Leggendario.

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