PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

L'amore

L'amore è laggiù
Oltre quegli alberi
Bruciati

Lo trascina la
Volpe per farne
Zanzariere

L'amore si nasconde
Nel paesaggio dove
I morti hanno trovato
Casa

Eccolo rifiorire
Piccolo e arrogante,
Il suo piedino è
Delizioso!

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

3 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • frivolous b. il 30/08/2014 15:47
    ma devo le peschi certe immagini? Sei unico, un vero artista!
  • silvia leuzzi il 26/08/2014 11:18
    Vincent carissimo hai scritto davvero una bella poesia. Non scomodo nessuno perché l'originalità dei tuoi versi, semplici e diretti, ne verrebbe sminuita. Hai costruito divertenti immagini, quasi infantili che aprono la mente al sorriso:
    " Lo trascina la
    Volpe per farne
    Zanzariere " L'amore qui esce dal suo essere sentimento impalpabile e si oggettivizza tanto da essere trascinato dalla volpe e per nascondersi. In questa metamorfosi perde ogni bramosia umana legata alla passione, al sesso. quest'amore è sempre un bambino che muore e rinasce nel gioco delizioso della vita. Non so, caro Vincent, sicuramente sono boiate ma tanto mi hanno ispirato i tuoi versi. Buona Giornata
  • Anonimo il 26/08/2014 10:15
    Urka peppa... bella poesia, da studiare... mai letta una cosa del genere sull'amore... e poi venite a dirmi che sono originale io... io sono coi piedi ben piantati per terra, qui siamo a livello di E. A. Poe... madonna, non dirmi che ti ho ispirato io, sarebbe eccessivo. Una poesia da studiare... e andrebbe fatto strofa per strofa...
    l'incipit è lampante... l'amore è laggiù... il contrario di quel che dicono i positivisti e cioè l'amore è fra noi, c'è sempre e in tutti i luoghi, si mescola all'aria, lo respiri ogni giorno... va a finire che anche tu ispiri a me una poesia...
    Oltre quegli alberi... quindi gli alberi come senso della vita, immagino... l'amore è oltre la vita...è lontanonon solo in senso spaziale, ma esistenziale... e poi, coupe de théâtre, gliu alberi sono pure bruciati... e si badi bene "bruciati" è un verso a sè, è staccato da alberi, come se il poeta volesse mettere in evidenza che sono "pure bruciati mannaggia a loro "...è un modo minimalista questo, chissà se voluto dal poeta ma gli artisti a volte fan le cose senza capa... ahahahah..
    vabbè, questa è la prima parte... devo continuare?... holahola

23 commenti:

  • vincent corbo il 30/08/2014 16:19
    Ciao Friv, grazie per l'artista ma... sono un umile poeta dilettante. Ciao e grazie del tuo passaggio.
  • vincent corbo il 28/08/2014 08:04
    Che occhio!... non sai quanto mi piaceva l'idea di quella virgola... volevo sottolineare che ci sono anche le virgole ma attenti a non abusarne!
  • Anonimo il 28/08/2014 07:43
    Quella virgola sola soletta che attende del piedino la scarpetta?... ho dei dubbi... eheheheh... ciaociao
  • sılɐɹʇsnɐ snɐʞ il 28/08/2014 07:41
    Beh... questa chiusa è davvero carina!
  • Anonimo il 27/08/2014 16:17
    no vincent, come vedi ho postato l'ultimo mio lavoro, una poesia ibernata per più di un anno( forse due) e non parla d'amore, ma di vecchiaia... sarà che schianto tutto insieme, si dice all'Elba?
  • vincent corbo il 27/08/2014 14:13
    è così... ma ancora ti scervelli per l'amore? Allora sei un gran romanticone.
  • Anonimo il 27/08/2014 13:38
    L'amore si nasconde nel paesaggio dove i morti hanno trovato casa... una gran frase per un film del mistero... da questa frase il sergente Vattelapesca, che faceva la caccia all'uomo, doveva ritrovare vivo vincent corbo, bel nome per un agente del controspionaggio...
    Se invece inseriamo questi versi nel contesto lirico della poesia allora la strofa ha il tono funebre della campana a morto, suonata per l'amore, illusoria condizione dell'animo umano che si diverte a trascinarci nel regno dei morti illudendoci che fuori dal mondo reale lo troveremo...è così?... ciaociao
  • Anonimo il 26/08/2014 14:24
    no no... come nome sì, era Charles Bukowski, ma come effige era un disegnatore... vado a cercare in archivio...
  • vincent corbo il 26/08/2014 14:22
    potrebbe essere Bukowski o Baudelaire, ma la faccia mi mette una gran tranquillità.
  • Anonimo il 26/08/2014 14:12
    ahahahahah... vero, che faccia da culo... da noi si dice: facia de cul de cà de cacia.
    Lo sai chi è?... io non lo ricordo bene, credo un disegnatore americano di fumetti per bambini... il nome l'ho scordato...
  • vincent corbo il 26/08/2014 14:08
    Purtroppo manca la foto di quello lì... con la sua espressione serafica.
  • Anonimo il 26/08/2014 13:44
    eheheheeh... le piaccio in questa veste, egregio collega?
    Charles B.
  • vincent corbo il 26/08/2014 12:49
    riecco il distaccato Charles... bontà sua, caro Charles
  • Anonimo il 26/08/2014 12:43
    lei signor corbo detto vincent è una persona colta, troppo modesta, poeta di valore, buon aforista, narratore con i fiocchi, osservatore preciso, dotato pure di limitato sarcasmo che usa a mò di peperoncino su vivande insipide, ma mai alla calabrese, con moderazione... ergo non potrà rovinare nessuna opera...
    un saluto: senza acrimonia.
    Charles B.
  • vincent corbo il 26/08/2014 12:39
    the p, mai sentito... meglio Charles b. Io elaborare? piuttosto rovinare irreparabilmente.
  • Anonimo il 26/08/2014 12:32
    vincent, le mie lectio, ne ho pronte già altre cinque, le passo a te che le elabori e le firmi... io le giudicherò come Charles B. ora devo decidere che tipo di firma lasciare... C. B. o Charles B. oppure The P. o anche J. L. M.
    Tu che ne dici?
  • vincent corbo il 26/08/2014 12:10
    e le tue lectio? se smetti di pubblicarle mi arrabbio seriamente (ce l'hai presente l'infermiera di Misery non deve morire?)
  • Anonimo il 26/08/2014 12:00
    sì, bella recensione di silvia...
    40 punti? 100 punti?... ma sei ridotto così male?... ecco perché ti sfuggono yn sacco di cose... io di punti ne avevo 10000 quando ho cominciato a pubblicare, e posto tre opere al giorno e ne ho ancora 9000... ora però ho deciso di fermarmi... credo d'aver roitto i coglioni abbastanza... era una cosa mirata, una specie di shock letterario quello che volevo creare, diciamo una botta di corrente al cuore con un defibrillatore, ma ora basta.. ho nostalgia di tranquillità nella lettura e nei commenti... non mi iscriverò più come Charles B. ma mi firmerò in quel modo e farò solo commenti... per 6 mesi?... un anno?... dipende... holahola.
  • loretta margherita citarei il 26/08/2014 11:49
    sempre molto originale, bravo
  • vincent corbo il 26/08/2014 11:44
    Grazie Silvia, una bellissima recensione. In questa poesia anche Giacomo ha fatto la sua parte perché nella sua lezione sull'amore caldo-freddo mi ha messo in testa idee strane ed è uscita questa poesia.
  • vincent corbo il 26/08/2014 10:47
    e poi è successa una cosa strana... mi hanno regalato circa sessanta punti, ne avevo 40 e ora son 100, senza aver recensito. Grazie allo staff.
  • Anonimo il 26/08/2014 10:39
    O. K. mi prendo la colpa... ma vedrai che dopo la mia versione, esternata nei commenti, legittima se te l'ho ispirata io, diverrà una poesia amatissima e assai commntata... eheheheh...
  • vincent corbo il 26/08/2014 10:21
    a me è venuto il sospetto che mi sia riuscita un po' loffia (ho tratto ispirazione dalla tua lectio magistralis) perché neanche un cane si è degnato di commentarla. La colpa è di giacomo colosio, mi sono ispirato a lui, io non c'entro nulla.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0