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Tempesta d'Istanti

Fragile dimora senza volontà
tu, che ardi e muti come fossi fuoco
il tuo vivido profumo del quotidiano vivere.
Tuo fiato grigio ci abbandona lentamente
lasciando schiarir il ricordo un dì Sole
oggi come cenere spenta e gelata.
Le tue mura s'increspano senza vergogna,
ma ad apparir timidi son gli istanti
che silenziosamente per noi
s'inseguono precipitosi
l'uno dopo l'altro.
Pure le lontane costellazioni si stravolgono
con le ore, i tramonti, i giorni...
stagioni che ruotano come ruota il cielo
dalla metamorfosi impercettibile.
Microbi luminosi ci accompagnano
nella breve vita nostra,
ma donano memoria ai tetti
che aspettano ansiosi
l'apparir sopra ad essi,
delle Pleiadi.
Il senso umano non percepisce
l'inspirazione profonda che ogni cosa compie,
mano nella mano col sospiro
di cui il vivere si nutre per divenire
Tempesta d'Istanti.

Rumorosa Tempesta per l'universo,
che tenta di deviar il tunnel
da cui frastuono proviene.
Caos che quatto quatto si nasconde
dal nostro sentire
cosicché noi, distratti, mai crediamo
d'aver perduto di vista,
il nostro tempo.

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Luca il 28/08/2014 14:44
    Il tempo scorre e bisogna riempirlo al meglio
  • Rocco Michele LETTINI il 28/08/2014 14:13
    Diligente chiusa che encomia quanto sequelato con eloquenza...

2 commenti:

  • Anonimo il 30/08/2014 00:08
    Ho provato a spiegare cos'è la tua poesia.. Ma lo fai da sola, in questa.
  • Luca il 28/08/2014 14:46
    Bella poesia, complimenti :x

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