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Il muro

Quando sono nato eri già lì,
sei lì che guardi,
ma non ci sei,
quanti calendari hai abbracciato,
quanti anni hai odiato,
ma anno dopo anno,
hai resistito,
con quel quadro un po ingiallito,
solo tu sai tutto,
i segreti della gente,
li sai tu sotto sotto,
grazie muro,
che ci difendi dalla pioggia,
dal caldo,
grazie muro,
resisti finché puoi.

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Maurizio Cortese il 31/08/2014 14:44
    Il muro, che normalmente è sinonimo di separazione, qui viene lodato per le sue multiformi funzioni. Molto particolare.
  • Rocco Michele LETTINI il 31/08/2014 14:10
    Tanti calendari hanno scandito i nostri attimi terreni... gioie e dolori, amori e incomprensioni... FANTATICI VERSI LUCA

2 commenti:

  • Luca il 31/08/2014 14:20
    Grazie ragazzi, sinceramente questa poesia la considero una delle più brutte che ho fatto
  • Ellebi il 31/08/2014 14:08
    Una parete come interlocutore, originale, apprezzata. Un saluto

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