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Un Amore

Ti vedo assorto, il capo sulla mano,
si leggono i pensieri sulla fronte;
come crepe di roccia sopra il monte,
bagnate dal tuo pianto triste e vano.

Scende fin quaggiù l'odor silvano
del bosco attraversato dal tuo ponte,
lanciato all'altra riva di tua sponte
che t' accarezza l'animo pian piano.

Un aroma d'ambrosia sulla bocca,
sorsi d'anima ardente e voluttuosa
nel palmo d'una mano che ti vuole.

L'aspetti a primavera tra le viole
nel prato, dove al sole silenziosa,
sta stesa e gaia ai piedi della rocca.

La baci e violacciocca
Le metti tra i capelli ed incantate,
vedrai negli occhi suoi notti stellate.

 

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2 recensioni:

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  • roberto caterina il 08/09/2014 15:11
    Un sonetto lieve che scende discreto come un fiore per appoggiarsi al settenario dell'ultima terzina...
  • Rocco Michele LETTINI il 07/09/2014 17:29
    Amorevolmente poesia... la primavera dell'amore in un eloquente sonetto.

1 commenti:

  • salvo ragonesi il 07/09/2014 17:35
    Una sequela di versi ben strutturati bella poesia. salvo

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