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Una notte

Te ne vai e ti guardo,
malinconico sguardo;
su lenzuola arruffate,
le tue impronte lasciate;
due forcine e una calza,
ferma sto in piedi e scalza;
e tutto ciò che resta
nell'anima mia mesta,
in un piccolo cuore,
d'una notte d'amore.
Rivolo d'acqua nera
ha percorso la sera;
è brina nelle vene,
per il giorno che viene;
dolore esistenziale,
fa tanto tanto male;
come fior di fanciulla
nell'inutile nulla.
Mi affaccio alla finestra,
un giallo di ginestra
nel cuore che si macera,
un singhiozzo che lacera;
nel sangue rosso e spento,
un brivido di vento.
nel freddo ormai glaciale
d'un giorno già invernale.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 07/08/2016 11:46
    Un plauso floreale estivo ben meritato per questa tua eccezionale.

3 commenti:

  • loretta margherita citarei il 09/09/2014 19:18
    molto musicale, potrebbe essere il testo di una canzone, brava
  • Verbena il 09/09/2014 17:06
    Ti ringrazio caro Nino, lieta che ti sia piaciuta.
  • Anonimo il 09/09/2014 16:33
    Bellissima, Dorella. Il distacco è un momento traumatico che descrivi meravigliosamente con le tue rime ricercate.

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