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Tera de Pipp ( Il mio amico barbone)

Mi diceva non ho mai sognato
ma se guardar le stelle sognar
vuol dir sì son grande ad occhi
aperti sognatore che la notte
poi dormo secco in un misero
giaciglio di cartone. Il nome
vero suo mi era sconosciuto
solo Tera de Pipp era chiamato,
gentile sorridente viveva sotto
i ponti, ricordo un dì mi diede
qual regalo di bocce un colorato paio,
curava tutto far per un bicchier di vino
della bocciofila i campi del burber
canuto oste amico siur Peppino,
ma un giorno mi raccontò di un sogno
un sogno vero suo, l'aveva mi dicea
l'aveva mendicato che anche lui volea
sognar mentre dormiva:sì fischiava
sopra il ponte il treno nella notte,
come d'incanto di quel rombante
si trovò alla guida, binari immaginari
terre sconosciute non vi eran nel
viaggio le fermate, una folle corsa
tutti da terra ridendo lo guardavan,
d'oro la giubba avea diamanti li bottoni
non più, non più quel povero straccione
nel sonno nel sogno felice mormorava
ma il sogno sognato durò poco,
urtato si sentì il calzone mentre lui
guidava, di botto sfilato gli avean quel
suo poco tagliata la saccoccia del liso
pantalone, questa del sogno l'amara... conclusione.

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Antonino R. Giuffrè il 11/09/2014 19:06
    ... ci sono la colloquialità di Bertolocci e la perizia tecnica di Govoni, l'originalità del tema e la tradizione della versificazione italiana. Un giusto mix, direi.
  • Rocco Michele LETTINI il 11/09/2014 09:27
    Un profondo_toccante verseggio... frutto del sensibile che è in te.

2 commenti:

  • loretta margherita citarei il 12/09/2014 04:51
    splendida complimenti
  • Ellebi il 12/09/2014 00:31
    Bravissimo come al solito, e visto che nei commenti si citano due poeti che conosco ma di cui ho letto poco, ne aggiungo un altro che ho frequentato di più, anche perché è di Piove di Sacco, Diego Valeri, una volta, non so adesso, presente in tutti i libri di lettura delle elementari, le tue poesie sopratutto per i temi trattati, spesso mi ricordano questo mio conterraneo poeta, minore, dicono gli specialisti, ma non troppo credo io. Un saluto.

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