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Mela marcia

Mentre cammino
l'asfalto si distrugge
sotto i miei piedi.

Cosa c'è dietro quella collina?

Non so perché
il cielo è azzurro

Cosa c'è dietro quella collina?

Cammino su questa
consunta strada
che mangia la mia anima
che si divincola
dietro la mia ombra.

Cammino e invecchio
sono io quella?
Sono io?
Chi è quell'ombra che mi segue?

La mela è marcia
come me che rigogliosa
nacqui attraverso i verdi alberi
che si ergevano maestosi.
Ora è marcia
e il tempo l'uccide
come se non fosse
mai esistita.

Marcia l'esistenza,
marcia la vita.
Muri bianchi,
stanza grigia

Cosa c'è dietro quella collina?
Dove sei?
Perché non ti trovo?
È tanto che ti cerco
Dove sei?

Come la mela è la mia vita
marcia
Alla fine di un'indegna esistenza.

Cosa c'è dietro quella collina?


Aprile 1979

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • frivolous b. il 23/09/2014 13:49
    grandi domande che creano un senso di inquietudine di "rara bellezza" all'interno di un contesto squisitamente poetico... ma quando eri e sei brava, zì?!
  • Rocco Michele LETTINI il 23/09/2014 05:43
    Esasperata gioventù... Testo ancora attuale e chissà per quanto tempo ancora... Un doveroso lamento Silvia...

3 commenti:

  • silvia leuzzi il 23/09/2014 21:03
    Ma dai ti piacciono? Bene piano piano riesumo le cose leggibili ho quattro agende fitte fitte e diversi quaderni. Mio padre mi chiamava " grafomane " sempre con quel leggero sprezzo di chi vorrebbe un figlio più pratico e concreto e meno idealista. La vita mi ha sbattuto contro un muro e realisti lo siamo diventati ma uno squarcio di azzurro del cielo della poesia si è fatto largo tra le fetide e marce nuvole della quotidianità. Grazie dolce Fri... tvb la zia
  • silvia leuzzi il 23/09/2014 09:51
    Grazie Rocco hai ragione esasperata gioventù...
  • silvia leuzzi il 22/09/2014 22:17
    Rileggere ora questi versi antichi... che strana sensazione... ero io la marcia o la società? non so ma penso la seconda... poi ci sono tutte le esasperazioni della gioventù.

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