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Sbucciando un frutto capii le mangrovie

Il vento colpisce le mangrovie
e
le mangrovie colpiscono il vento


l'uomo cammina sulla strada
e
la strada cammina sull'uomo

Sbuccio
e vengo sbucciato

Sfrutto
e vengo sfruttato

Uccido
e vengo ucciso

guardando
capii

capii guardando

Le mangrovie smisero di colpire il vento
il vento smise di colpire le mangrovie

l'uomo inventò un'altra strada

la strada inventò un altro uomo

 

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2 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 29/09/2014 07:43
    Un susseguirsi all'infinito... l'alba e il tramonto... il nascere e il morire...
  • roberto caterina il 28/09/2014 11:26
    La circolarità del vento e delle cose. Piaciuta.
  • Verbena il 28/09/2014 08:53
    Molto originale il contenuto e interessante il fluire di questi versi molto belli. Complimenti
  • francesco contardi il 28/09/2014 08:21
    scrivi divinamente Vincenzo, e ti ringrazio per i tuoi commenti sulle mie poesie, sei l'unico con Karen grazie ciaooo

2 commenti:

  • Giulia il 28/09/2014 09:59
    In un circolo che non ha mai fine. Noi siamo gli artefici del nostro cammino, ma l'universo si posa sopra ogni cosa senza guardarne volto o colore. E seppur
    ''l'uomo inventò un'altra strada
    la strada inventò un altro uomo''

    Apprezzatissima...
  • anna marinelli il 28/09/2014 06:03
    sottile filosofia resa in modo avvincente. Ciao Vincenzo.

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