PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Quando un poeta si diverte

Mi fu madre vanità
ché cedetti alla lusinghiera
ingannevole realtà:
la livrea alfin ho mutato
cancellando lo brizzolato
color topo dai miei capelli!

Ancor ricci, ancora più belli
d'Amelia presero sembianza:
ch'io fossi strega
lo descrisse la somiglianza!

 

3
2 commenti     1 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Anonimo il 29/09/2014 13:50
    Bisogna arrendersi ai cambiamenti della vita e dell'età

2 commenti:

  • marinella addis il 30/09/2014 08:53
    Arrendermi mai. Semmai accettarmi.. ma una colata di nero nei capelli.. aiuta.
  • roberto caterina il 29/09/2014 09:29
    divertente sì questa trasformazione...

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0