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D'autunno

E fu autunno d'aprile
ricordano i poeti
i tempi lontani della guerra
dove a frecce di fuoco si rispondeva
con la solitudine del lago
e i dipinti, le fontane scolpite nelle piazze
principali ci si illudeva fermassero
oi barbaroi

ora una tregua accettata
è qui a portare all'anima
la sua domesticità
senza clamore
lontano dal divino
ma
questo autunno che sa di primavera
non è identico a Dio
inevitabile svisamento
cede al senso comune
la bellezza

ma la fanciulla
che ha gli occhi di smeraldo
lei no, non si rassegna
e cerca nei frutti il fondo incomprensibile
di una realtà complessa
perché il fascino non è mai semplice
sa andare oltre nel tempo.

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 01/10/2014 05:35
    Un verseggio che porta a sognar altri tempi e altri costumi... Fantastica Roberto.

1 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 30/09/2014 17:28
    Viviana la ragazza del lago... con i suoi occhi di smeraldo.. sapeva andare oltre il tempo.. mi hai riportato Roberto in un tempo lontanissimo..

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