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Era d'Aprile

Era d'Aprile e l'aria profumava;
lungo il muro di cinta rigoglioso
il drappeggio di glicine frondoso,
nei suoi colori lilla c'inebriava;
temevo ti ferissi.

Eri soldato e gli occhi nei miei fissi
diletti ed amorosi sul mio viso,
la bocca tua dischiusa nel sorriso,
la prima mia parola d'amor dissi
t'ero in cima ai pensieri.

Andavi navigando sui velieri,
In alto mare forte combattevi
per la Patria che amavi e difendevi
senza risparmio contro gli stranieri
nemici ed agguerriti.

Sfrecciavano nel cielo con garriti
le rondini arrivate a Primavera;
con gli occhi chiusi stavo fino a sera
cavalcando puledri imbizzarriti
senza poterti amare.

Una bandiera alzata ad onorare;
avevi ripercorso tutti i mari
mandando a me i tuoi baci tra gli spari
per superar l'angoscia e per pregare
col cuore che piangeva.

La letterina bianca mi diceva
che tu non rispondevi più all'appello;
il generale tolse il suo cappello
e il cuore mio oscurato si scioglieva,
di lacrime grondava.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 02/10/2014 04:05
    QUARTINE PROFONDE PER I TANTI "VALOROSI SOLDATI" CHE NON TORNANO NEL LORO LOCO NATIO A SVENTOLAR BANDIERA VINCENTE... UNA POESIA D'AMORE E DI LACRIME... SERENA GIORNATA VERBENA

2 commenti:

  • nicoletta spina il 03/10/2014 21:34
    Musicale e commovente, celebra l'amore ed il dispiacere con profonda intensità. Complimenti
  • Domiziana Gigliotti il 02/10/2014 12:49
    Intensi questi pensieri intrisi di dolore e d'amore che insieme a un poetare delicato fanno un testo degno di nota. Buona giornata.

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