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Kadosch

Rivka
da dieci anni
il grembo vuoto aveva.
Come morta
è la donna senza figli
e l'uomo senza progenie
strappa una pagina della Torah.
La Legge
di quel crudele Dio
ripudiata e sola
l'aveva voluta.
Di sacro per lei
il suo Meir
che cieco ubbidiva
al padre.
Rivka
sapeva la verità
serrandola nel cuore
e un animale in gabbia era.
Rifuggiva nel silenzio
della sua follia
follia d'amore
e muta ancora
carezze ha donate
allo sposo suo
che a dimenticarla provava.
Accanto al suo respiro
serena
s'è addormentata
per non svegliarsi più.
Così si può
morir d'amore
quando gli uomini trasformano
in Dio di legge
il Dio di misericordia.

 

l'autore Chira ha riportato queste note sull'opera

Emozioni da un film ormai datato... fu per me una rivelazione su un mondo femminile, fra ebrei ultraortodossi, che lasciò muta anche me:scarica di pugni sul petto in mezzo a tanto amore sprecato.


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3 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • Antonio Garganese il 07/10/2014 17:38
    Non ho visto il film quindi non mi addentro in un commento articolato. Mi limito a dirti che è bello da parte tua cercare nuove strade letterarie. Importantissima la tematica riguardante il fanatismo religioso. Complimenti.
  • Anonimo il 07/10/2014 16:00
    Urka che poesia... mi hai aperto gli occhi su certe forme di religiosità trasformate in leggi dell'esistenza... non conoscevo il film, per ora ho letto qualcosa su Wikipedia ma voglio cercarlo e guardarlo... ecco una frase incredibile del marito di Rivka, ripudiata dopo 10 anni perché non aveva avuto figli:
    "Sii benedetto in eterno, nostro dio, che apri gli occhi ai ciechi... sii benedetto dio eterno che non mi hai fatto nascere donna."... questa frase sarebbe una preghiera?... beh, quando leggo queste cose quasi quasi mi compiaccio di non aver fede ed essere agnostico... brava Chira, sei maestra in queste recensioni, di solito scritte in prosa, ora anche in poesia... holahola.
  • Rocco Michele LETTINI il 07/10/2014 07:15
    Apprezzata la chiusa che avvalla quanto decantato nel profondo del sentimento...
  • loretta margherita citarei il 07/10/2014 05:55
    ottima, cara chira, bellissima, tvb

3 commenti:

  • Ellebi il 07/10/2014 13:11
    Non conosco questo film, e a dir la verità non ne ho neanche mai sentito parlare, comunque so qualcosa di questi ebrei, li vedo spesso a Venezia, sento parlare di loro da dei conoscenti diretti, conosco dunque, sommariamente, il loro modo di vivere, la loro "diversità" si nota anche nel loro abbigliamento, nelle pettinature dei loro bimbi e di loro stessi, è un mondo che mi incuriosisce e mi affascina da lungo tempo, il tuo componimento richiama in qualche modo questo mondo: per questo l'ho letto con interesse e mi è piaciuto. Un saluto.
  • Anonimo il 07/10/2014 10:39
    Quando qualcuno ama è esso stesso Dio. Brava.
  • oissela il 07/10/2014 09:23
    Componimento di pregevole fattura. Oissela

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