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Libertà d'Ottobre (dai campi)

Nel ciel giocondo d'un tiepido mattino
libera è in volo un'aquila reale
gioca nel vento in mezzo al bel turchino...

E rumoroso dalla brulla sale
il canticchiar del contadino al sole
bagna il sudor la terra, la schiena duole...

Zappa, irriga, semina,
gia' sogna il ritorno al focolare
dove l'aspettan festanti sulla soglia
la dolce amata e i pargol da sfamare...

 

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3 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • Francesco Andrea Maiello il 13/11/2014 15:46
    Bel quadretto bucolico!
  • frivolous b. il 17/10/2014 14:52
    bella poesia "con sapori di una volta" spensierata e "pesante" allo stesso tempo... apprezzata assai!
  • Don Pompeo Mongiello il 11/10/2014 08:26
    Due terzine e una quartina par eccellence.
  • Rocco Michele LETTINI il 07/10/2014 15:39
    Un poetar fantastico... Lascia immergersi ne li spontanei versi... Il mio elogio Emiliano...
  • Anonimo il 07/10/2014 13:19
    Decisamente bucolica ma non anacronistica. Che bel leggere!

3 commenti:

  • Don Pompeo Mongiello il 17/11/2014 11:22
    Sei una penna valente, per cui bisogna che tu scriva un po' di più.
  • Emiliano Francesconi il 11/10/2014 10:21
    Mille grazie cari amici!!!
  • Vincenzo Capitanucci il 08/10/2014 05:57
    Molto bella Emiliano.. dal volo dell'aquila... simbolo della libertà... ai pargoli da sfamare... simbolo e dovere dell'Amore.. un incontro nel canticchiare del contadino... di estetica e di etica..

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