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L'accoltellatore

passeggio disinvolto
senza destar sospetti
e sicuro che nessuno abbia colto
i tratti del mio volto
con gesti freddi
senza avvisi, senza che te l'aspetti
squarcio i familiari affetti.

e dopo getti
di schizzi e di prove
passiamo al pennello
passiamo al colore
che sgorga col coltello
il sangue di chi muore.

oh spruzzi di passione!
casuali ma meticolosi!
siete dolci e assai mielosi
siete sì l'apoteosi
del mio dio, del mio odio,
del mio io e del mio mostro:
io son poeta e voi siete l'inchiostro.

 

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1 recensioni:

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  • frivolous b. il 07/10/2014 14:19
    davvero affascinante... una poesia magistrale e magistralmente dark... con quel pizzico di "supponenza" che qui non guasta di certo... apprezzata assai!

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