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Malinconica pace

Pregna d'aromi l'aria di brughiera,
Nei silvani silenzi, son riapparse
Ginestre sulla rupe di scogliera
E dall'onda conchiglie rosa sparse
Sopra la terra molle.

Occhi di luce sopra verdi zolle,
e prigioni di mia malinconia
Che nell'ombra ricolma mille ampolle
D'oro, d'amaro tè e monotonia
Di parole fuggenti.

Scrosci d'acqua che allagano le menti,
E polveri che offuscano i pensieri;
Spezzando rami verdi ed innocenti,
Muti e nascosti quelli più sinceri
Tra boscaglie di bosso.

Il cuore grida e l'animo già scosso
Si eleva sugli acrocori del monte,
Nell'aria chiara e fresca lungo un fosso,
la quiete spiana l'anima e la fronte,
Distesa di letizia.

Il cammino si ferma ed è mestizia
Per parole che mai furono dette;
nell'intimo salvate con dovizia
di quel geloso amore che cedette
nell'ora della sera.

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 11/10/2014 07:39
    Odora degli intensi profumi della brughiera dove " la quiete spiana l'anima e la fronte". Bei versi privi della zavorra che affossa la poesia.
  • Rocco Michele LETTINI il 11/10/2014 05:20
    Intenso il titolo. Meravigliosa l'intiera sequela. Felice fine settimana.

3 commenti:

  • giuseppe gianpaolo casarini il 14/10/2014 08:13
    Un gran bel poetar che il cuor rallegra per immagini e sentimenti
    brava e complimenti
    ggc
  • Verbena il 11/10/2014 13:13
    Ringrazio per tutte le belle parole espresse sulla mia poesia.
  • Anonimo il 11/10/2014 08:05
    Bravissima Verbena... sei una maestra in questo genere di poesia... veramente brava, mi piace molto sia il contenuto che lo stile poetico, d'altri tempi e quindi forse proprio per questo affascinante. Ciaociao

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