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Paesaggio naturale in rovina

Nel camminar di mattina,
ad esplorar il paesaggio,
dai colori più nitidi,
dove lampeggia la natura,
grazie ai raggi del sole
e al cielo, che ci riflette,
come uno specchio.

Gli alberi sempre immoti
in meditazione,
con l'erba per terra,
che li risalta, come amici.


I fiori ad ogni angolo
dove alcuni:
ridono, pensano, dormono
e alcuni piangono;
basta pensare alla loro rugiada...


Perché anche loro sanno,
che questa sfera è meravigliosa,
ma non come, chi ci abita,
che è pronto
a rovinar le bellezze,
più uniche e sfavillanti
di questo pianeta,
tra industrie e tecnologie.


Forse perché credono,
che la terra
sia infinita, come l'universo...

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 16/10/2014 07:21
    Paesaggio in rovina... l'hai decantato, con chiarezza, in versi reali...

1 commenti:

  • Ellebi il 25/01/2015 12:28
    Oso commentare la tua bella poesia con una provocazione: non esistte il paesaggio naturale, esisteva quando l'uomo non era ancora il "padrone" del mondo, ora non più, naturalmente nel bene e nel male, quindi se tu vedi un paesaggio degradato, è a causa dell'uomo per lo più, ma anche se vedi un bellissimo paesaggio è merito dell'uomo per lo più: esempio classico, le nostre Dolomiti, se l'uomo non mantenesse e curasse quei boschi e quel territorio, le Dolomiti non sarebbero così, ma probabilmente una selva dantesca lontana assai dal paesaggio che noi immaginiamo come bello e naturale. Ti saluto.

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