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Sostegno a Marco Travaglio

La penna sia spada fedele
dii verità documentate riluce, non di fiele,
mai sia la penna meretrice
che per convenienze di camuffarsi si balocca
con movenze da consumata,
disgustosa attrice.
La penna la giustizia vada urlando
in un paese che la sta ormai dimenticando
per la reviviscenza d'una società
che più tramortita non sia,
da malaffare, corruzione e crudeltà.
La penna sia ferro rovente
sulla pelle di ignobili politicanti
che sol la conservazione di poteri e privilegi
mirano a portare sempre avanti,
la penna respiri baci di memoria
di Indro Montanelli e del Giornale
nei tempi ahinoi lontani in cui quel quotidiano
poteva definirsi davvero tale.
La penna mai sia sedotta dai favori
dai richiami intossicanti del fetido denaro
che' ogni vulnus fatto a questo paese
ha l'effetto mortale di uno sparo
sul futuro nostro e dei nostri figli
E allora ragazzi mai cercare nascondigli
specie a chi di voi fare vorrà informazione
dico vivetela come una sacra religione;
il fruscio avvertite, di Siani e di Tobagi
di tutti color che rifiutarono privilegi e agi
per combattere con spirito mai venuto meno
in questo paese tutto quanto gli è veleno.
L'onestà non sol si vive ma si urla
non curatevi di chi la butterà tutta in burla
perché l'Italia che tu, cittadino vuoi
con i tuoi sforzi migliore divenga
per te e per tutti noi.

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4976___/Parabiago
Direzione



Dai richiami intossicanti del vile denaro

Che' ogni vulnus fatto a questo paese

Ha l'effetto mortale di uno sparo

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • frivolous b. il 18/10/2014 14:31
    bè che dire? ottimo brano per contenuto e forma. Piaciuto assai!
  • Verbena il 17/10/2014 17:13
    La penna è utile quando è autentica, disinteressata e ciò non è quasi mai vero in assoluto, specie per la gente che parla o urla usando i mass-media. A volte lo strumento usato crea una enfasi che toglie affidabilità per chi lo usa. Buona comunque la sequela dei versi che esprimono con chiarezza il tuo pensiero.

3 commenti:

  • Verbena il 17/10/2014 18:06
    Caro Cristiano, ti ringrazio vivamente per il tuo dettagliato e bel intervento sul giornalismo. Mio figlio maggiore è giornalista capo redattore di un importante giornale italiano, perciò puoi immaginare quanto io abbia a cuore questa professione che ritengo di grande utilità per ogni popolo, per ogni avvenimento, per ogni argomento. La mia sottolineatura su quanto il giornalismo esprime attraverso i mass-media non è riferita alla persona. Marco Travaglio è persona molto e sempre documentata e Santoro è Giornalista di chiara fama. Dicevo enfasi proprio perché talvolta questo aspetto del dibattito ed anche della cronaca, potendo contare su un ragguardevole numero di ascoltatori, trascina inevitabilmente a dire cose un tantino esagerate, anche se vere. Questo è il mio punto di vista e comunque ben vengano tutti gli argomenti chiarificatori di inganni ed imbrogli: Oggigiorno sono da considerarsi eroi i nostri giornalisti che rischiano la vita sia che vadano al fronte della guerra, sia che si schierino dalla parte della giustizia in difesa di ogni popolo. Un cordialissimo saluto
  • cristiano comelli il 17/10/2014 17:22
    Condivido il suo pensiero, Verbena, solo non ho capito che posizione abbia su Travaglio, qualunque sia la rispetto, naturalmente. Io credo nel giornalismo, essendo oltretutto anch'io in parte giornalista perchè collaboro con delle testate. Credo nella centralità di questa professione appunto nella misura in cui essa si sforza di comunicare con onestà umana e intellettuale i fatti e le opinioni senza opportunismi nè deformazioni. Non esiste l'oggettività nel giornalismo, ciascuno porta il suo contributo di sensibilità. Esiste la fedeltà al vero, di cui una persona coglie le mille sfumature a seconda della sua personale sensibilità, della sua cultura, dei suoi interessi (culturali intendo). Esiste poi un giornalismo di missione, impegnato ad aprire gli occhi a chi li vuole tenere chiusi o li ha proprio malgrado. Questo, per me, è il giornalismo nobile che non ha paura di sporcarsi le mani, di rischiare, e in quanto ho proposto ho proprio fatto, se ha notato, due esempi di spessore come Giancarlo Siani del Mattino e Walter Tobagi del Corriere della Sera, stroncati vigliaccamente rispettivamente da quella camorra e quelle Brigate Rosse che essi avversavano con la loro penna intrisa di coraggio e civiltà. Per me Travaglio, e lo dico esplicitamente, resta uno dei pochi esempi di un giornalista degno di portare tal nome in questo paese dove giornalismo e servilismo spesso fanno tristemente rima. E che in questa schiera sia caduto anche un giornalista che prima stimavo come Michele Santoro mi intristice profondamente. Cordialità.
  • Vincenzo Capitanucci il 17/10/2014 15:41
    Un archivio di verità documentate.. Molto bella Cristiano.. sostegno a chi vuol fare luce... abbiamo appena visto quello che è successo a Genova...

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