username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Era la solita storiella

Di sciatte bocche riarse
che succhiano seme sputato
ne ho piene le tasche.

Vedo i volti segnati da
rivoli di sangue picchiato.

Sono padri che gridano!
Sono donne che vogliono!

Mi trovo chiamata
ad un compito ingrato:
rimarcare con inchiostro
come piombo la memoria.

Li abbiamo visti sfilare
non era una passerella,
era la solita storiella
che non vogliamo imparare!

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

2 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • frivolous b. il 04/11/2014 13:16
    in pochi versi scarni ma perfetti hai pennellato la nostra piccola-povera Italia... povera in primis di memoria... bella zia!
  • Rocco Michele LETTINI il 01/11/2014 09:54
    Una storiella che tuba chi la vive. Doveroso lamento.

11 commenti:

  • silvia leuzzi il 25/11/2014 15:41
    Vedo ora anche altri commenti che mi erano sfuggiti. Carissimo Ugo cosa intendevi dire con il commento? Perdonami se sembro idiota a scriverti ora. Ciao
  • silvia leuzzi il 25/11/2014 15:38
    Arabesk ora ho capito perché ho trovato una mia poesia su un sito con una foto a dir poco oscena... mah sono perplessa ma che si può fare? Allora cancello tutto
  • AlfaCentauri il 24/11/2014 18:15
    VISTO CHE NON LO VOLETE CAPIRE... LO METTO AD OGNUNO DI VOI!
    SAPETE TT CHE, QUI SU PR, QUESTO TIZIO HA UN SACCO DI PROFILI E SAPETE DELLE MALE PAROLE E DELLE COSE SPREGEVOLI E DA REATO PENALE CHE SCRIVE, DA LUNGO TEMPO; CHE, oltretutt SONO DI UNA CATTIVERIA INAUDITA - ma anche di una completa stupidità!!! -

    CONTINUANDO A SOSTENERLO LO ALIMENTATE E SE VI COMPLIMENTATE PER QUANTO SCRIVE... NN MI RESTA CHE PENSARE CHE A VOI INTERESSANO I NUMERI E I COMMENTI DI SCAMBIO E NON LA MORALITà; e a questo punto si incrina anche la vostra.

    ...

    ... quella merda del clone (scritto da అర్ధరాత్రి నీలం)

    Angelo Cosentino è Adalgisa Scanagatti, Domiziana Gigliotti, Finuccia Tricarico, Rafaela Visconti, Gemma Donati Vannetti, Alberico Oldofredi e ∞ cloni ISCRITTI IN QUESTO SITO.
    QUESTA MERDA COPIA I VOSTRI TESTI E LI METTE SUL WEB CON FALSO NOME: entrando persino nella vostra posta elettronica.
    -vi usa per fare i suoi porci comodi; APRITE GLI OCCHI!-
    Io, nei suoi confronti, ho da tempo avviato una denuncia.
    Soggetti simili non meritano di sporcare i nomi delle persone - DICO QUELLE VERE, I SUOI SONO TUTTI FINTI - plagiare i testi, offendere, calunniare, commettere reati punibili in sede penale... e prendere in giro gente che, in buona fede, lo leggono; PENSANDO DI AVERE A CHE FARE CON SINGOLI AUTORI, QUANDO INVECE HANNO DAVANTI L'UNICO ANGELO COSENTINO CHE IO CONOSCA; OSSIA l'essere più INFIDO E BASSO che abbia mai incrociato nel web.

    merda è e merda rimane... per la sua fottutissima eternità.
  • silvia leuzzi il 09/11/2014 08:04
    Non so chi sia l'anonimo e comunque le poesie io non le spiego perché superbamente credo che la poesia vada intesa con il cuore e non con la ragione. Chi si sofferma su ogni parola è probabile che nel suo insieme trova la poesia poco gradevole o addirittura brutta e di questo mi posso dispiacere ma non ci posso fare nulla. Se dico che è sempre la solita storiella basta conoscere la storia e poi alcuni termini ed espressioni fanno di comuni dissertazioni una poesia. Ringrazio e saluto tutti quanti
  • Anonimo il 08/11/2014 12:16
    Io continuo a non capire che c'entrino le bocche che succhiano seme sputato col resto della poesia, che, da quel che intendo, parla di manifestazioni in piazza o della violenza dello Stato contro i cittadini. Perché, allora, collocare proprio in posizione forte quell'immagine cruda, prettamente sessuale? Qual è il nesso? Chi ha orecchie per intendere perché non lo spiega anche agli altri?
  • Ugo Mastrogiovanni il 08/11/2014 10:27
    E... Chi ha orecchi per intendere intenda.
  • silvia leuzzi il 05/11/2014 07:50
    Grazie nipotino caro
  • silvia leuzzi il 02/11/2014 22:01
    Ringrazio i lettori
  • Anonimo il 02/11/2014 13:08
    Dalla seconda strofa in poi, potrebbe trattarsi delle manifestazioni degli operai picchiati in piazza. Ma che c'entrano allora le bocche che succhiano seme sputato? Di cosa parla la poesia? Me lo spiega?
  • Gianni Spadavecchia il 02/11/2014 09:47
    La solita storia che non si vuole imparare, verissimo.
    Un caro saluto Silvia.
  • Rocco Michele LETTINI il 01/11/2014 09:56
    Turba. Non tuba. Scusami Silvia.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0