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Evitando lo sguardo
e negando il saluto
non le resta che scivolare
nell'immenso spazio oceanico dell'oblio.

Lì, il limite tra sogno e realtà è molto labile.

E con gli occhi infuocati,
le labbra serrate
e il cuore spezzato
si lascia alle spalle la tradizione,
le convenzioni e le abitudini,
per trionfare inneggiando al nuovo.

Le mani in tasca si allontana allegra,
felice e spensierata,
oltrepassando la paura di cambiare.

Il sole ancora alto all'orizzonte
riscalda con l'ultimo suo raggio
quel cuore freddo e pietrificato dal tempo.

Un tempo che non riesce a trovare
per sentire e per sentirsi viva.

Vivere in mezzo ad altre anime sperdute,
in questa landa desolata
e abbandonata agli uomini.

E in questo spazio essere uno,
uno tra i tanti nel tempo immemore.

 

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1 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 05/11/2014 08:21
    La vita.. e la vita di una Donna.. bellissima.. si può leggere in tanti modi.. e questo sito è scoraggiante.. non partecipa più.. bravo Fernando.. un bel passaggio dalla prosa alla poesia.. se ben ricordo..

1 commenti:

  • Fernando Piazza il 05/11/2014 18:49
    Si' Vincenzo, ricordi benissimo. Diciamo che si tratta di un processo evolutivo (involutivo) dalla prosa alla poesia che non si discosta molto da essa... ancora troppo calata nelle cose terrene... la poesia dovrebbe far "volare"... io mi sento ancora inchiodato al suolo.. Buona serata e grazie sempre della tua attenzione

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