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Quel cielo

Questo cielo diventa sempre più ampio,
la cupola stellata tutta intera,
risplende sopra quanto è fatto scempio
d'un cuore che non ha più primavera.

Veloce scorre il fiume e le sue sponde,
sporcate dagli sterpi imputriditi,
che vogliono restare intestarditi,
sotto il mio ciel che ascolta e non risponde.

E un segreto la pace che vi regna,
affidata soltanto ad un perdono;
io sussulto e ti trovo come un dono,
che in arco della vita si disegna.

E brillano le stelle a fonda notte,
quando lo sguardo supera le nubi;
singhiozzi nel mio pianto fan connubi
con i sorrisi tuoi dentro le grotte.

C'è una penombra dolce che rilassa
le membra forti, stanche e intorpidite,
che in un'amaca dondolan sopite
sotto quel ciel che ride e non si abbassa.

 

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4 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 08/11/2014 12:27
    Quartine incantevoli da meritar lode in abbondanza.
  • Rocco Michele LETTINI il 08/11/2014 08:59
    Il poetar che prende... sempre pregno di bonta' e di versi che ammaliano...

4 commenti:

  • Verbena il 08/11/2014 13:07
    Grazie anche a te Don Pompeo.
  • Verbena il 08/11/2014 09:28
    grazie Rocco, sempre graditi i tuoi commenti.
  • Verbena il 08/11/2014 08:18
    Grazie Loretta per la tua attenzione.
  • loretta margherita citarei il 08/11/2014 03:53
    molto ben scritta piaciutissima

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