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Vertigine

Spossato chiudo gli occhi e sogno.
Sogno di una notte di luna piena.
Di una notte in cui succedono fatti non abituali,
difficili a spiegarsi ma semplici a vedersi.

Mi lascio trasportare dagli eventi
per poi restarne stupito.
Vedo odo e percepisco.
Poi incredulo e sfinito cedo.

Vedo luoghi insoliti,
odo suoni singolari,
percepisco sensazioni familiari
ma distanti.

Vedo quel boschetto con la sua ombra
e sprazzi di luce filtrare dai rami dell'antica quercia
a creare finestre con cortine da contorno.

Vedo davanti a me
quella creatura dall'aspetto delicato
emanare un fragrante profumo,
sublime nel suo complesso.

Odo folate di vento
sollevare foglie secche
in una folle danza alla vita
e gocce di pioggia
picchiettare sui vetri delle finestre
a creare suoni armonici e sinfonici.

Sento un calore espandersi in tutto il corpo
e infuocarsi fino a bruciare le carni.

Piccole aperture squarciano confini
di un mondo nascosto e segreto.
Misteri antichi riemergono alla coscienza
evocando ricordi sepolti nella memoria.

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 09/11/2014 15:17
    Una vista penetrante la tua che scopre ciò che molti non vedono.
    Bravo!
    Finuccia
  • Luca il 09/11/2014 08:23
    Qui esalti un mondo pieno di bellezze, quelle che per via della nostra disattenzione ci sfuggono, esalti la bellezza umana e dell'intera natura. Complimenti Fernando

1 commenti:

  • Chira il 15/11/2014 13:05
    Folletti, gnomi, fate... è ancora tutto lì, nel bosco, tra sogno e veglia: solo noi ci siamo allontanati con la nostra REALTà e non sappiamo più vedere ed ascoltare. Poesia incantata, di chi sente ancora energie sottili. Bellissima, Ferdinando!
    Chiara

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