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Campania felix

Ti avrei insegnato i sentieri
che si arrampicano per le pendici
dure del Vesuvio, tra le radure
fitte della macchia dove s'inerpica
solida la lava tra le nude
colonne di lentisco e leccio,
erette a nido dello sparviero,
a scuro nascondiglio della donnola.
E tu saresti qui stato felice
di trasformarti in lepre, veloce
come il suono avresti percorso
fianchi gabbri, scoscesi, galoppanti
a odorose vallate di mirto,
agli anfratti calcarei del timo.
Saremmo stati fioritura di
agrumi nelle verdi primavere,
estive spighe sature di sole,
autunni profumati di castagne,
magie bianche di neve sui faggi.
Avidi di immenso ci saremmo
offerti all'abbraccio delle maree
tra i gridi selvaggi dei gabbiani.
Saremmo stati terra resa felix
dal chiarore di vergini sorgive,
dalla purezza del fuoco degli dei.
Saremmo stati...

Noi tradì questa terra tradita,
maltrattata e deserta, dai fuochi
bruciata che non furono divini,
ma frutto di umana cupidigia.
Ora mi chiedo cosa hanno fatto,
mia terra, i signori del potere
dei tuoi capelli dorati di spighe,
degli occhi tuoi azzurri di mare,
di quel tuo alito odoroso
al quale respiravano gli ulivi?
Cosa ne è stato dei Regi tuoi Lagni
divenuti paludi di veleno,
degli ameni tuoi pascoli ora stanchi
dove nasce l'agnello claudicante?
Rigogliosi di tuberi i tuoi campi,
dalla terra piovosa partoriti,
cisterne sono fetide di morte.

Ora lo sguardo dissuade l'aspetto
di macilenti arbusti sul ciglio
come Kenosis svuotati in piante
seccate di avvizzita boscaglia.
Ora s'alza come triste lamento
la voce del poeta e monotona
canta la tua bellezza sfregiata.










 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Andrea Circolo il 11/11/2014 22:55
    Che descrizione della Campania felix, nostalico di un'epoca mai vissuta!

2 commenti:

  • TIZIANA GAY il 12/03/2016 18:46
    mi piace questa poesia come grido di protesta che getta un salvagente sulla Natura!
  • Chira il 28/11/2014 09:58
    I signori del potere hanno fatto scempio di tante terre... La prima parte ha la bellezza intensa di un sogno da cui ci si sveglia bruscamente nella seconda parte. Ricercatezza, eleganza... splendida!
    Chiara

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