username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Stagioni

Non acqua in cui specchiarsi,
non ali per levarsi sopra la miseria,
non la redenzione per il corrotto,
o la riscossa per l'umile,
non la ragione del creato e le stelle,
né motivo all'esistenza,
non la spiga genuina né la fragranza del pane,
né i piedi sull'erba o l'onde del mare,
non occhi aperti di purezza,
non bocca in cui morire le notti,
né baci per risvegliarle,
non il senso del tempo,
non la misura del mondo,
non la salvezza,
tu sei,
ma il disperato rimpianto di una primavera tarda.
L'abbraccio impaziente alla stagione sbagliata,
l'unico frutto acerbo che hai saputo cogliere.
Prigione di un cuore rapito tu sei,
torre desolata,
catene alla finestra,
sogni di fughe,
libertà inibita e vita tradita e verità taciuta.
Bisogni rinnegati tu sei,
costretta nei tuoi crepuscoli gelidi
a immaginar fuori il calore di un'alba.
Nessuna alba sarà mai calda abbastanza di lassù,
nessuna promessa spezzerà le tue catene,
nessun bisbiglio scalderà le tue ossa
e nessuna primavera succederà mai al tuo inverno.

 

0
0 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

0 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0