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Incontro con Lucia

Fato crudele e codardo
t'ho visto t'ho visto,
t'ho visto
nel gracile corpo
di una dolce fanciulla.
Le contorcevi le dita
e le morbide mani,
le rotolavi la testa
sull'esile collo,
sbavavi nella sua bocca
come bruco
su un bocciolo di rosa.
Aveva gli occhi grandi
tondi come il cielo
dipinto di un azzurro chiaro
nell'aurora di un mattino di sole.
Mi ha cantato rauche
canzoni d'amore
con pudica innocenza,
ha cercato la mia mano
rassicurante
e tu sei fuggito
trafitto
da un dolce sorriso
di luce.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • cristiano comelli il 15/11/2014 17:42
    C'è molta commozione in questa poesia, molto partecipata dal che si intuisce che sia rivolta a una persona davvero cara all'autore. Ben curate anche le similitudini, operazione mai facile quando si ha a che fare con un dolore autentico che dilania il cuore. Ma è noto che l'arte è la voce che più sa cantare il dolore. E sarebbe delittuoso fare rimanere il dolore privo di voce soltanto perchè non ci è gradito. Bravo.

2 commenti:

  • Ettore Vita il 15/11/2014 22:34
    Ho incontrato questa angelica ragazza all'Unione Ciechi, mi ha rapito il cuore con la sua disarmate nella sua innocente intelligenza. Aveva un linguaggio forbito, ricercato, preciso, logico capace di penetrare l'essenza delle cose come un bambino.
    Mi ha cantata una canzone di Mina e ad un certo punto mi ha detto, Ettore non ti pare che c'è un "ri" di troppo in questa canzone?
    Dice: rifarlo morire. Ma se è morto non può morire una seconda volta!
    E rideva soddisfatta, cercando la mia mano.
    Poi mi ha chiesto una foto, ha voluto immortalare quel momento.
    Aveva uno sguardo e un sorriso disarmanti.
    Perone così ti riconciliano con la vita, ti fanno dimenticare le tue pene che improvvisamente si ridimensionano.
    Ricorderò per sempre questo incontro.
  • Chira il 15/11/2014 09:51
    Estrema delicatezza per una fatale realtà. Corpi senza pace per anime alle quali spesso basta solo un sorriso per sentirsi vivi, il calore di una mano per avere compagnia e ascolto. Il brutto fato è a fuggire via. Versi reali, senza pietismo, che arrivano all'anima. La vita è anche questa. Bella bella, Ettore!
    Chiara

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