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Guapperia - atto 1°

Vicolo stretto, senza uscite e quindi cieco,
corre corre Pasqualino, avendo perso il fegato e il coltello,
dietro li va Vincenzino, detto il Bieco,
fine della corsa, sangue sparso di un povero monello.
Dal ciel un pianto dirotto lava quel liquido rosso fatto da lo Bieco,
ma su quello crudo asfalto se vede ancor tutto il macello;
da lo Alto allor viene una pietosa mano e lo copre co' no manto,
poiché reo sol de un bacio a la sua bella co' lo guanto.

 

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 20/11/2014 08:57
    Pietoso l'intervento divino che però ha lasciato liberi gli uomini delle loro azioni crudeli. Come sempre leggo con interesse i suoi testi.
  • Rocco Michele LETTINI il 19/11/2014 15:24
    Un Don che elabora il tutto che il cuor gli detta... Strepitoso...
  • Vincenzo Capitanucci il 19/11/2014 12:15
    Vicolo stretto, senza uscite e quindi cieco... corre corre.. stupenda descrizione.. Don.. si sente l'affanno della corsa.. l'ansia.. la paura ed il fiato.. e poi vien pietosa mano.. e lo copre.. reo sol.. di un bacio..

1 commenti:


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