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Guapperia - atto 3°

Da li balconi semichiusi si sentono pettegole voci,
donne da lo smorzato riso: lo Bieco è stato, lo Bieco è stato,
mentre no miscuglio de acqua, lacrime e sangue, no turrientu roci
avanti porta lo suo peso innato.
Silenzio, silenzio de tomba, anco la foglia, seppur cadendo, taci,
scoppia poi, l'inumano grido: "Morte a Lui, chi è stato!"
Quelle du' donne, baciando quel cadavere inerme,
s'izan e gridan che de l'assassin non rimarrà manco no verme.

 

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1 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 20/11/2014 14:51
    Sempre ottime Guapperia... bravo Don... lo fai vivere con grande intensità ...

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