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Non è sentore di irrealtà

Se non lo cerco, mi appare
e sento le onde schioccare, l'aria che bisbiglia,
il canto della terra, il fuoco frantumarsi
e l'erba chiacchierare con i sassi
e il gong che vibra ai confini dell'universo,
il mondo leggero e invisibile che mi appare,
il mondo dietro al mondo,
senza minuti, senza distanze,
una montagna o una brughiera o una poesia di sorgente,
perché allora non un vascello a vele spiegate?
Qui percorro burrasche, un vento dopo l'altro,
e vengo spazzato via ai quattro angoli della terra.
Riuscirò a seguirti da quelle parti?
o dovrò iniziare un cammino nuovo?
Su quali spazi incredibili hai rivolto lo sguardo,
non lo so, ma posso immaginarlo.
Continuerò a lanciarti questi messaggi in bottiglia
e ti prego di fare altrettanto
affinché i nostri cammini possano incrociarsi.
Al di là dell'innegabile bellezza
emanata da questo invisibile mondo
resta un che di misterioso che non riesco a spiegarmi.
Non è sentore di irrealtà quello che si annusa lì.
Talvolta mi illudo persino di sentire lo schianto della luce
che attraversa il mio buio in un sospiro.

 

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