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Terrorismo suburbano l'automobilista travolto

Ehi Fratello
Much Assad ed Elo Him
Ti ho visto mentre attraversavi la strada
Ti sei buttato apposta sotto la macchina

con il Tuo gesto subumano
hai stravolto la sua vita

l'autista
non sarà più come prima

e
né Tu né Lui non avete visto che avevate lo stesso volto

Ehi
Fratello
non voglio crearti un disturbo

posso venire ad abitare sulla o sotto la Tua terra
mi bastano due metri quadri

la mia è stata affamata
e
da Te poco amata

siamo stati
tra deliri tecnologici ed allucinazioni di potere

incapaci
per troppi anni

di parlare la stessa lingua

 

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4 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 02/12/2014 14:08
    Bellissima l'esposizione in versi, in quanto al contenuto ci sarebbe ancora da discutere.
  • Anonimo il 25/11/2014 22:01
    Conflittuale rapporto tra pedoni e automobilisti... Grande Vi sei geniale!!
  • roberto caterina il 25/11/2014 09:27
    Darei una lettura meno surreale di quella fornita da Rocco... vedrei un po' il dramma palestinese-israeliano e l'impossibilità, purtroppo, in questo, come in altri casi, di parlare una medesima lingua fondata su diritti condivisi, tolleranza e amore...
  • Rocco Michele LETTINI il 25/11/2014 07:58
    Personaggi strambi che ne combinano di cotte e di crude pur di finalizzare il proprio scopo... dimenticando che lasciano anche acute sofferenze in chi ne è causa innocente... Il pedone e l'automobilista... Straordinario Vincè... Serena giornata.

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