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Gatto

M'acquatto, son gatto,
felino bislacco,

giocherellone...

ti prendo, ti graffio,
m'arrendo e poi scappo,

ritorno...

esploro, ti ignoro,
sorridi mi guardi,

felpato...

ed ecco lo scatto,
un balzo t'acchiappo,

m'arruffo di brutto,
rimani di stucco,

mi stufo, riparto,
ci siamo,
mi prendo il divano!

riposo, son pigro,
mi stiro sbadiglio,

arrivo in cucina,
tu sei là da prima,

ruffiano...

mi struscio, reclamo,
compiaccio ti stresso,

sospetto...

l'annuso, tentenno,
il pasto è perfetto,

sornione...

soddisfatto mi lecco vibrisse,
catturo attenzione.

 

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3 commenti:

  • luigi coda il 06/01/2015 21:54
    Davvero un adorabile verseggio, come ha detto un'altra lettrice. Il ritmo spezzato e saltellante mi ricorda Palazzeschi e fa proprio pensare al gioco e allo scatto di un felino. Tuttavia, non si tratta solo del carattere di un animale "nitidamente fotografato". È il poeta, direi, che si trasforma in gatto per ricercare coccole e attenzioni.
  • Rocco Michele LETTINI il 26/11/2014 17:16
    Hai fotografato il gatto nitidamente... Fantastico...
  • loretta margherita citarei il 26/11/2014 16:12
    ho una gatta, adorabile verseggio

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