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L’emigrante

Emigrante, pover’uomo
in una nave affollata
lascia indietro la sua terra
verso mondi assai lontani.

Nella sua valigia racchiude
ricordi del passato
e un mondo d’illusioni,
di ricchezze e di benessere.

Così perde le radici
cercando una nuova casa,
guarda sempre all’orizzonte
senza voler tornare indietro.

Quando arriva incontra gente
molto diversa alla sua,
tutti parlano un’altra lingua
e si sente un po’ sperso.

Dopo un tempo d’inquietudine
da lui si allontana la tristezza,
si adegua al nuovo mondo
che un giorno gli aprì la porta.

La nostalgia per la sua terra
sempre lo tormenterà,
alcune lacrime a volte
la sua anima inonderanno.

Emigrante, sei già un altro
non più il pover’uomo
che la sua terra rimpiangeva.

Alcuni ritorneranno un giorno
a toccare l’amata terra,
altri, affondate le radici,
non lo faranno mai.

 

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7 commenti:

  • Anonimo il 01/06/2011 15:16
    Ci sono tante storie vere come questa. Molto bella
  • morena paolini il 04/11/2007 21:35
    Sembra una storia un po' triste, ma preferisco pensare che il mondo è "un grande paese", dove tutti possono vivere bene. Lo so che non è proprio così, ma a me piace poterlo pensare.
    Purtroppo conosco la sofferenza di qualcuno che ha dovuto lasciare la sua "terra" e, lo capisco.
    Morena.
  • Maria Gioia Benacquista il 31/10/2007 16:08
    Grazie a tutti dei commenti.
    Mio padre è stato un emigrante, io stessa da bambina sono emigrata e sono cresciuta in un paese tropicale. Come se fossi a casa mia. Si rimpiange la propria terra ma ci si affeziona al posto dove si va. Adesso che sono in Italia, quasi quasi mi sento straniera qui... sembra strano, ma è vero. In fondo non appartengo più a un solo paese, ma al mondo.
    Ciao a tutti.
  • Michelangelo Cervellera il 31/10/2007 12:28
    Quelli che rimmarranno forse non saranno mai a "casa" ma se riescono a radicarsi potranno nutrirsi della solidarietà e dare e ricevere come gli indigeni. Michelangelo
  • enzo napoli il 30/10/2007 09:22
    BELLA!
  • laura cuppone il 29/09/2007 00:33
    quando si sradicano le proprie radici.. forse in quel senso non c'è terra che possa accoglierle...
    ma se la vita.. sposta particelle pensanti, cuori speranzosi, sofferti e la speranza non li abbandona, forse solo così, ovunque vadano, saranno a casa.
    ciao L
  • sara rota il 28/09/2007 17:30
    Chi decide di partire per terre sconociute sa anche che le difficoltà per essere accettato e farsi capire non tarderanno a venire. il coraggio è la sua forza.

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