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La leggenda di Azzurrina

Nasceva in un castello,
molti secoli orsono,
col volto tanto bello.
la bimba per il trono,
Era una principessa,
e per vederla bene,
andavan tutti in ressa.
Vicino non conviene,
dicevan Re e regina,
è troppo delicata,
la nostra piccolina.
È nata troppo bianca,
ha grave malattia,
è diventata albina.

La gente di quel regno,
non la volle accettare,
e alzando un grosso legno,
andò là a protestare.
Sembrò pericolosa;
la maga della corte,
disse di far qualcosa:
tingerla color rosa.
Invece Re e Regina,
la tinsero d'azzurro
col nome d'Azzurrina.
Fu ancora rifiutata;
con un vile sussurro,
scacciarono l'amata.

Nella torre rinchiuser la piccina,
in una stanza ovale, vuota e chiusa,
i sovrani inventarono una scusa,
per portare in segreto una cestina.

Ma un giorno la bambina a lor scomparve;
dissero che senz'altro era una strega.
Un bel giorno Azzurrina loro apparve,
la madre inginocchiata piange e prega.

Ancor oggi, le notti dell'Estate,
gridano lamentoso il triste pianto;
è diventato il posto delle fate,
nel luogo della torre il camposanto.

 

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4 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 14/12/2014 10:30
    Sublime dimostrazione di come si possa trasporre in versi un argomento di prosa tratto da una fiaba. Complimenti!
  • cristiano comelli il 13/12/2014 23:35
    Le favole espresse in poesia hanno nobile tradizione, pensiamo allo scrittore latino Fedro e, in tempi più moderni, a Lafontaine. Ma naturalmente non possiamo scordarci di colui che ne è considerato unanimemente il capostipite, Esopo. Ecco, questa bella favola mi riconduce a quel mondo, e mi sento di volare perchè le favole sono le vere ali che l'uomo ha per volare. Da non spezzare mai con eccessi di realtà. Cordialità.
  • Rocco Michele LETTINI il 13/12/2014 22:18
    Un piacere scorrerla... stupendamente forgiata... FELICE DOMENICA.

4 commenti:

  • fabrizio costa il 14/12/2014 05:49
    brava verbena veramente ben ritmata questa leggenda di azzurrina che peraltro ho avuto modo di visitare quando alcuni anni fa sono stato in vacanza a rimini
  • loretta margherita citarei il 14/12/2014 03:28
    bella fiaba, complimenti
  • cristiano comelli il 14/12/2014 00:24
    Aggiungerei quale riferimento, se posso permettermi, anche un brano di Michele Zarrillo, cantautore di cui sono grande estimatore, dal titolo "L'elefante e la farfalla", testo scritto, se non erro, da Vincenzo Incenzo. Peccato che quella favola esopica in musica tanto struggente e molto ben resa poeticamente non sia stata apprezzatadalla critica come avrebbe meritato. Cordialità.
  • Verbena il 14/12/2014 00:10
    Che dire, voi mi rallegrate il cuore;

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