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Annotta

Annotta. Ennesimo giorno
perduto e stanco fra i rossi
ciliegi. Questa notte puttana,
incerta, che fende come una lama
il mio cuore per aver amato
oltre ogni logica infinità dell'universo,
per stanarlo. Annotta su di me
e su di te, perché la luce affilata
del giorno in un finto sorriso
più non tagli queste mie labbra.
Amerò te, la notte, l'ultima luna
cieca che eclissandosi mi baci,
l'ultima lacrima che mi scenda
sul volto come una vana speranza.

 

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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • frivolous b. il 20/12/2014 09:21
    bella questa dichiarazione d'amore verso la notte! Così "vera" e toccante...
  • Rocco Michele LETTINI il 17/12/2014 07:56
    Una lacrima... di vana speranza. È la quotidianità che parla... Intenso e sentito verseggio. Buona giornata Antonino.
  • silvia leuzzi il 16/12/2014 22:01
    Il crepuscolo con le sue ombre violacee e lunghe, l'avvento della notte, la fine di una porzione del nostro tempo, la fine di un sogno che si porta seco l'ultima lacrima, quella che rincorre vagheggiate speranze senza futuro.
    Crepuscolarissima ma bella

2 commenti:

  • Anonimo il 23/12/2014 16:57
    Molto bella, originale, parole che si "vedono".
  • silvia leuzzi il 16/12/2014 22:02
    C'è una brutta ripetizione ma è scritto di pancia ahahhh ciao

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