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Senza rose

Devo andare
Direi
Se quella falange ossuta mi trafiggesse il volto
Se si aggrappasse alla mia gola bianca
Devo andare
Senza voltare più una carta
Accovacciata sull'onda più alta
Con gli specchi degli occhi di chi amo
A guardare le mie scapole riverse
Quella nebbia che mi fece
Mi accoglierebbe come ovatta
Senza spine
Senza rose
Andrei...

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 21/01/2015 12:24
    In primis apprezzoo moltissimo questa tua stupenda, in secondis ti ringrazio, per il commento che hai lasciato ad Augusto Villa, che io ho letto solo adesso, e che appieno ne condivido il contenuto, e quindi ancora un grazie di vero cuore.

3 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 30/12/2015 14:45
    Senza spine, ma anche senza rose.
    Senza dolore, ma senza vita.
    Poesia molto personale e triste.
  • Roberto Tommasi il 27/01/2015 13:10
    Così triste, così bella. Complimenti!
  • augusto villa il 31/12/2014 10:09
    Ma dove vuoi andare?... Resta qua con noi!!!
    A parte gli scherzi, cara fatina, trovo che sia una bella poesia... Forse...(dico forse)..."accovacciata" sarebbe da sostituire... o con un sinonimo più corto... o con un'espressione che dia lo stesso risultato ma lasciando all'immaginazione del lettore il fatto di vederti "accovacciata"...
    La poesia è molto bella... ma cercherei di ridurre la lunghezza di certe parole e anche di cert versi...
    Beh... io tendo a zippare tutto... e magari sono solo io che la vedo così... e non è detto che veda giusto...
    Buon anno, Laura... a te a alla tua famiglia!!! -----

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