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Vorrei

... che intanto
fosse Primavera
e che all'istante
la nebbia dileguasse,
ed Io,
sorpreso,
ritornar fanciullo.

Vorrei...
rincorrere nei prati,
a perdifiato,
una lucertola,
una palla colorata;
e il cuore
che mi salta in gola.

Vorrei...
restare a bocca aperta,
affascinato,
innanzi al mare di colori,
papaveri, margherite variopinte,
e masticare
steli d'erba
dal sapore di limone.

Vorrei...
vedere in lontananza,
la sagoma buffa
del pupazzo,
guardiano del frumento,
e la cicogna
planare sulle case,
al canto
delle partorienti.

Vorrei...
sentire
le grida di mia madre,
al mio rientro,
sporco e sudato,
e la felicità
sul viso stampata.

Vorrei...
aspettare
che scendesse sera,
nella mia cameretta,
montare i binari della "Lima"
che Babbo Natale
ogni anno mi portava,
erano molti,
diritti, curve e scambi.
Con pezzi della "Lego"
costruivo palazzi e stazioni.

Vorrei...
far correre
il mio treno,
tante carrozze,
strapiene
di risate e sogni;
e non fermarlo più.

Vorrei...

 

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6 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 20/12/2014 15:37
    Vorresti, come me, come tanti... ritornare bambino... per ritrovarsi nelle gioie ormai lontane... Una sequela fantastica...
  • Vincenzo Capitanucci il 20/12/2014 13:41
    vorrei vedere in lontananza vedere un pupazzo.. e rinascere tra ali di un cicogna.. nǐ hǎo ma?

6 commenti:

  • Tore Martino il 21/12/2014 19:12
    Ezio.. Ezio... "... che intanto", non pensa che un inizio del genere sia un po' uccidere una nascente poesia, non pensa che per forza si debba fare un commento favorevole quando ci sono delle imperfezioni nel testo, se preferisce sentire bravo pesa di crescere meglio di quando un presunto poeta gli fa notare di un inizio davvero brutto e non dico per offenderla a me non entra niente in tasca, se mi sono soffermato e commentato è perchè pur essendoci delle idee nel testo ma con un iizio del genre cade tutto, ci pensi con calma senza rabbia ma valutando il modo con cui ha iiziato, dopo discuteremo se pensa che in Lei ci sia margii di miglioramento, senza offesa, Tore.
  • DOMENICO FRUSTAGLI il 20/12/2014 21:26
    Vorrei... sentire le grida di mia madre,
    al mio rientro, sporco e sudato,
    e la felicità sul viso stampata.
  • Ezio Grieco il 20/12/2014 17:20
    Tore, Tore,... bellissimo il tuo.. esternare, critica efficace se venisse da un "Poeta" dilettante e con indole rivolta a far si che il sito cresca con proprie "opere" o quantomeno, colto al punto di potersi permettere affermazioni del tipo: disastroso e sconnesso. Ma forse è proprio la poca cultura che plasma il tuo modo di essere ed esternare. La "poesia" è arte che sfocia dal sentimento, ed ogni tanto, e meno male, qualche "poeta" fuoriesce dagli schemi, tenta l'approccio in stesure nuove, e posta i suoi pensieri in sequenze... diverse; ed è comunque "poesia". E non è risentimento quello che ispira questa mia risposta, ma il constatare lo... sbarco periodico, nel nostro bel sito di "poeti" dilettanti, di un... prendo in prestito l'aggettivo usato da te nella tua pagina personale, non di un attento lettore o di un nuovo "artista" bensì uno spocchioso e villano... utente per caso.
    ezio grieco
  • Tore Martino il 20/12/2014 16:34
    Inizio disastroso, mai una poesia potrebbe iniziare "... che intanto" nemmeno parlando in dialetto si parla così.
    Vorrei sparso ad ogni strofa, ma per favore è tutto sconnesso, "che " ovunque... idee sconnesse
  • Anonimo il 20/12/2014 14:49
    Sono belli i tuoi sogni, le tue speranze che, penso, tutti condivideranno. Tu ne hai fatto un acquerello. Bravissimo.
  • Anonimo il 20/12/2014 12:48
    Troppi vorrei in questa poesia. nǐ hǎo

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