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Il Figlio Salvatore

Ricevette in dono l'oro
del re indiscusso simbolo
da Balthasar il moro

Dell'uomo è il suo bacolo
mirra rara di profumo immenso
che Melkon donò al figliolo

Ricevette in dono, incenso
del Padre il grande onore
a lui vicino è in modo intenso

I miseri si strinsero con amore
anche il cielo si rallegrò con stupore
per la nascita del figlio salvatore

Il sangue scorse per un re abbattitore
annientar voleva il fatal bambino
che in quel dì, umile nasceva con candore

Cose fece e parole disse, il candido bambino
è all'umile donò, nuova speme
rimanendo con lui sempre vicino

Ancor oggi dove l'uomo l'umile spreme
per avere oro, incenso e mirra, per suo potere
non disdegnando ad usar pratiche estreme

Ricordo è nella notte santa il credere
di esser l'umile che l'amor unisce
è così ancor mentire e l'anima affliggere

Donar si vuole per ricordar è così apparisce
l'amor che non risiede più in fondo al cuore
è la preghiera che mesta è, non chiarisce.

 

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3 commenti:

  • Ellebi il 22/02/2015 13:09
    È molto bella anche questa, e il chiarimento dell'ultima strofa è opportuno, ed è pur vero che anche la terz'ultima strofa non è facilmente comprensibile. Un saluto
  • Anonimo il 29/12/2014 18:12
    Grazie del contributo Sabrina.
    Cerco di risolvere l'inghippo dell'ultima strofa:
    Donar si vuole per ricordar è così apparisce
    l'amor che non risiede più in fondo al cuore
    è la preghiera che mesta è, non chiarisce.
    Donare al prossimo nel suo ricordo, per apparire, cioè per mettersi in mostra, anche se non si ha più amore da dare e la preghiera recitata, nella notte di Natale, non chiarisce, la propria esistenza, in quanto l'amore non sentita nell'anima
    Amare veramente, non è facile. A mio parere bisogna dimostrare amore, quando l'amore è dentro di noi. Dimostrare amore al prossimo in vita, dimostrarlo dopo la morte è cosa vana.
    Quanti hanno dimostrato amore al Nazzareno prima della sua morte? Solo dopo la morte molti, credono, di seguilo.
  • Sabrina C. P. il 28/12/2014 21:05
    Commentata e ricommentata... È sempre bello leggere questa poesia... C'è sempre l'inghippo della terz'ultima strofa ma è bella lo stesso

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