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Quella Donna

Perle di cedro s'adagiano
sulla sua bocca senza età
mentre una rete le rende
muti i capelli acidi e cremosi.
Mangia un gelso dall'uomo
che meschino le porge
il malefico guanto e
si stende come una
stanca volpe sulla sua
veste di pelo rosso.
Si copre col lino dei suoi
pensieri e muore lì,
su quel prato di giunchiglie
senza colpa.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 04/01/2015 16:27
    L'opera di per se la trovo perfetta sia nella forma che nello stile.

2 commenti:

  • Tore Martino il 30/12/2014 23:23
    NON HAI CAPITO UN CAZZO

    Anonimo il 19/12/2014 20:06
    Non puoi più attendere. Preparati perchè ti verrà un coccolone( si dice così nella zona dove vive la tua schifosissima animaccia burina) sotto casa, ignorata dai passanti che si schifano di te. Minchiazzo merdazzo. GO TO DEVIL! Mi sa tanto che farai la fine di quella vecchiazza di Nannarella... anzi sei tu la Nannarella del racconto della Scanagatti... Non è vero? Sei sulla bocca di tutti
    అర్ధరాత్రి నీలం il 18/12/2014 20:00
    అర్ధరాత్రి నీలం il 18/12/2014 19:58
    E VOI COJONI CHE VI FATE PRENDERE PER IL CULO DA QUESTO ESSERE SPREGEVOLE

    5 commenti:

    అర్ధరాత్రి నీలం il 18/12/2014 19:58
    E ORA VENIAMO DA QUEST'ALTRA STRONZA BOTTANA...
    TE LO RICORDI? l'hai scritto tu! TROIONE... QUANDO ERI (?) DI SESSO M ED F... Ma che schifoooooooooooooo... pensa te, ti fotti da solo!!!

    ROMOLETTO
    di Grazia Genovese
    pubblicato il 18/01/2014


    La strada è male illuminata da un alto lampione. Il marciapiedi è sconnesso e avvolto nel buio. Avanza traballante una vecchietta che tiene stretta al petto la logora borzetta. S'è comprata un panino e mezzo litro di latte dal Sor Amilcare Marcacci. S'è fatto tardi, ma lei è sola, poverella.
    - Dai, vecchia lercia, molla la borza! Mi bastano quei quattro soldi della tua schifosa pensione. Dai molla o ti spezzo 'sto braccio rinsecchito!
    - Aiutooo, aiutooo, al ladro, al ladro!
    - Non c'è nessuno, an vedi questa quanto è tosta! Te strozzo, se non molli li quattrini!
    - Aaaiutooo, aaaiutatemi!
    - E pigliate 'sti due ceffoni, così ti svergolo la mascella, a stronza, vuoi mollare?
    - Lassame stare, disgraziato, non ho che quei sordi per campare...
    - Me servonooo! Lo vuoi capire, a rinsecchita?
    I fari di una automobile illuminano per alcuni istanti la zuffa tra i due.
    - Romoletto, disgraziato, ora te metti a derubare nonna tua? Te possino cecare!

    (Scritta a quattro mani con Angelo Cosentino)

    PS
    PER CHI LO VOLESSE HO IL DOCUMENTO, TANTO PER DIMOSTRARE LA VERITà.

    16 commenti:

    Tore Martino il 30/12/2014 19:27
    scassacazzi attento che un ratto è pronto a insozzare te e consorte della merda che stai lasciando con questo clone ma io so chi sei e ti sporco tutto coglione.
    Adalgisa Scanagatti il 30/12/2014 17:56
    EDIZIONE STRAORDINARIA!!!
    IL RATTO DELLE MIGNOTTE

    A Sora Nannarella fu accolta dal comitato Donne Pie che riservò a lei e alla nipote una esemplare accoglienza. La notizia era circolata in fretta e l'opinione della gente del posto fu quella di attenderle nella piazzetta per dar loro il benservito.
    -A scostumate, fije di na mignotta, mignotte debosciate, ora vi damo l'accoglienza che meritate! Qui le mignotte come a voi nun ce le volemo!
    La prima ad essere malmenata fu la cara meretrice Nannarella che perse i denti finti per il selciato. La trascinarono per la strada dove poggiavano ancora fumanti delle grosse merde di vacca che la insozzarono per bene, mentre una porzione gliela strofinarono sul viso e sugli occhiali da cecarella. La nipote fu privilegiata perchè era giovane e sapeva d'aver sbagliato, così la fecero camminare mezza nuda inseguita da li ragazzini che la palpavano oscenamente. Povere creature innocenti!
    Le Donne Pie le condussero poi davanti al parroco, Don Aristide Realacci, perchè fossero esorcizzate. Na frotta di demòni uscì da tutti li loro pertugi e Nannarella gridava che la stavano violentando... Vomitarono veleno e fiele e poi si accasciarono per terra a cosce aperte come avevano sempre fatto nella loro schifosa vita.
    అర్ధరాత్రి నీలం il 20/12/2014 18:54
    tieni porco,
    festeggia il funerale della tua amica! E scrivi queste parole sulla lapide:
    MANIACA DEPRAVATA NINFOMANE! A NOME DI TUTTI( E CONDIVIDONO...) CHIEDO CHE TU SCHIATTI IL GIORNO DI NATALE!
    అర్ధరాత్రి నీలం il 20/12/2014 11:25

    FINUCCIA TRICARICO S'è UCCISA DISPERATA

    ...

    @ PER IL CLONE
    MA BRAVA LA ZOCCOLA DE TU MADRE... ANGELO COSENTINO

    Ed ecco a voi due testi a confronto - NOTATE GENTE, NOTATE...
    UNICO ANGELO COSENTINO, NELLA VOLGARITà!!!

    STESSO VOCABOLARIO DI ALBERICO OLDOFREDI
    CHE ORA ULULA E SI UCCIDE PERCHé non ha più la CITA che la commenta

    Anonimo il 20/12/2014 07:34... DI FINUCCIA TRICARICO
    Tutti sanno quanto è larga e profonda la tua fessarotta e i clienti si perdevano nell'antro che ha accolto amici, famigliari, figli, cognati, zii, camionisti, scaricatori di porto, il portiere di casa, i politici corrotti, le guardie del papa, i monsignori... Tuo marito s'è dato all'altra sponda, stanco di perdersi in quel Foro, e lavora meglio su fori piccoli e stretti... I tuoi figli pompano a Trastevere... lo so bene, sono informata dal tuo alter ego...
    Scoppia vescica perchè sei troppo incontinente per uscire anche di casa. E ti pisci addosso controvento...
    ... ringrazio gli autori di ROMOLETTO. Va meglio ora?
    Prego per la tua anima... perchè bruci all'inferno!
    Non uscire di casa perchè ti additano...-An vedi chi c'è... la sora ZOCCOLA!

    Cave canem DI ALBERICO OLDOFREDI
    "Stolta la fessa che sempre fame ha, non rifiuta il boccone, lo gusta da accattone e ingorda si soffoca dopo l'ultimo leccone. Rimpiange in punto di morte d'essersi scordata... il coglione". Così recitavano a teatro gli antichi che elogiavano l'atto mai sazio, quando i golosi perdevano la ratio.

    ...


    Finuccia tricazzi
    Adalgisa scassaminchia
    Cosentino ce l'ha piccino
    Eufemia zecchin che fa i pompin
    Soldani arturo non ce l'ho più duro
    Alberico oldofredi la brutta imitazione del porco siffredi
    Visconti rafaela la mignotea
    Annetta la pompetta
    Casasopra che opra in palafitta
    Domiziana gigliotti e i suoi figli di mignotta
    Gemma donati vannetti specializzata in... naaaaaaaaaaaaa...

    Tutti bravi figli d'androcchia, laureati alla bocchini!!!
    అర్ధరాత్రి నీలం il 19/12/2014 20:30
    STAI CONFERMANDO CHE QUANTO HO INSERITO è VERO, PERCHé solo tu che ne sei l'autore può saperlo!!! AUTOGRAFANDO IL TESTO. E QUESTO, è TUTTA COLPA DELLA TUA VOGLIA DI PARLARE, PARLARE... PURCHé si parli...

    INOLTRE... CONTINUI A FARE QUEGLI ERRORI CHE danno modo di RISALIRE AL VERO AUTORE DI TUTTA QUESTA FARSA DISGUSTOSA!

    bla bla bla bla... e ti tradisci.
    bravooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
    అర్ధరాత్రి నీలం il 19/12/2014 20:18
    VEDI COME TI TRADISCI? ahahahahhaha
    Finuccia Tricarico il 19/12/2014 20:10
    Quanto ho riso col racconto della nonnetta di Romoletto! Ma sei tu la vegliarda? Te possino cecare!!! Un grazie sincero all'autore... ehhhehhh che ridere!

    DICI... UN GRAZIE SINCERO ALL'AUTORE!
    ahahahahahha

    ma come, c'è pure scritto che l'autrice è grazia genovese e angelo cosentino... chissà che particina avrà messo!
    MA DATO CHE SAI BENE DI AVERLO SCRITTO TU... ANGELO COSENTINO...
    AHAHAHAHHAH... CHE COJONE RINCOGLIONITO
    అర్ధరాత్రి నీలం il 19/12/2014 20:11
    TI SEGUO A RUOTA... COS'è... SEI VENUTA A FARE LE PARTI DELLA SCASSAGATTI??? poverina... che gli manca la loretta!!!

    DIMENTICAVO...
    COSENTINO... CE L'HA PICCINO!!!

    quindi l'elenco dei cloni che lavorano da te cambia così:

    Finuccia tricazzi
    Adalgisa scassaminchia
    Cosentino ce l'ha piccino
    Eufemia zecchin che fa i pompin
    Soldani arturo non ce l'ho più duro
    Alberico oldofredi la brutta imitazione del porco siffredi
    Visconti rafaela la mignotea
    Annetta la pompetta
    Casasopra che opra in palafitta
    Domiziana gigliotti e i suoi figli di mignotta
    Gemma donati vannetti specializzata in... naaaaaaaaaaaaa...

    Tutti bravi figli d'androcchia, laureati alla bocchini!!!
    Anonimo il 19/12/2014 20:10
    Quanto ho riso col racconto della nonnetta di Romoletto! Ma sei tu la vegliarda? Te possino cecare!!! Un grazie sincero all'autore... ehhhehhh che ridere!
    అర్ధరాత్రి నీలం il 19/12/2014 18:52
    అర్ధరాత్రి నీలం il 19/12/2014 18:45
    CIAO LORETTA, MI DISPIACE CHE STAI DA SOLA E QUINDI TI LASCIO L'ELENCO DEI NUOVI CLONI DA COMMENTARE... credimi, sono tutti laureati e lavorano sodo...

    Ed ecco qualche nome dei tuoi cloni che lavorano nel tuo casino

    ...

    Finuccia tricazzi
    Adalgisa scassaminchia
    Eufemia zecchin che fa i pompin
    Soldani arturo non ce l'ho più duro
    Alberico oldofredi la brutta imitazione del porco siffredi
    Visconti rafaela la mignotea
    Annetta la pompetta
    Casasopra che opra in palafitta
    Domiziana gigliotti e i suoi figli di mignotta
    Gemma donati vannetti specializzata in... naaaaaaaaaaaaa...

    Tutti bravi figli d'androcchia, laureati alla bocchini!!!

    ... ciaociao e buonefeste!
    అర్ధరాత్రి నీలం il 19/12/2014 09:28
    Un assaggio della mia disponibilità.

    -Avanti notte era già all'opera ovvero si dava da fare a strusciarsi all'angolo della viuzza con i masculi che non provavano timore di sbatterla ben bene. Erano in fila impazienti di palparla, di strattonare le sue minne, di arrossarle le cosce sfregandosi contro col ruvido panno dei calzoni. Lei non soffriva, ma si lamentava che fosse poco quello che riceveva, voleva amore senza che fosse amore, stringeva la schiena di chi la soffocava di baci e di colpi frequenti, violenti, quasi a toglierle il respiro. Quando tutto fu finito e la luce pallida della luna rischiarava il suo corpo scomposto di bambola oltraggiata, lei si leccava ancora le belle labbra gonfie e tumefatte, mai sazia della ricchezza seminale dei suoi amanti. Si mise a ridere sguaiata e non si copriva, anzi invitava l'ultimo passante a possederla chè era un'occasione da non perdere... E l'affanno riprese a percuotere i sassi della viuzza che le ferivano le belle carni, mai stanca di godere e di mordere la mano per non gridare come una lupa che si accoppia e ulula. La gente sapeva chi era e non osava pronunciare il nome suo perchè era di buona famiglia.
    Addolorata non smise di chiamarsi Addolorata, ma mai ci fu donna così scostumata come a idda che pazza d'amore era e vogliosa d'essere venditrice di sesso. Nulla in cambio chiedeva, solo di essere femmina del peccato per espiare la colpa di avere ucciso l'uomo che amava e l'aveva rifiutata. Le donne dicevano che era buttana a fin di bene e lasciavano che i mariti e i figli si sfogassero con idda, Addolorata di nome ma non di fatto...
    Si cuntava sta storia nelle notti d'estate quannu l'aria era frisca e non si aveva voglia di andare a dormire. Ognuna delle comari ne parlava come di una buttana persa e la paragonava ad una acerrima nemica. Così all'insaputa di tutte ognuna credeva di non essere buttana come la vicina. Le figlie non si chiamavano Addolorata perchè le madri credevano che sarebbero potute diventare buttane. Poi arrivò in paisi na fimmina bella e giovane ca si chiamava Addolorata Cammarata, na copia di quella Addolorata che era morta di sesso. Dicevano che era tali e quali a sua madre, una buttana a fin di bene.

    Finuccia Tricarico il 19/12/2014 07:22
    Ora sono io che mi divertirò a sporcare i tuoi insulsi testi.
    Angelo cosentino ( lo so chi sei...)sei una piccolissima creatura (?) di merda, che si vanta inutilmente, scrive inezie, critica e si arroga il diritto di correggere gli altri, non ha ispirazione se non quella di copiare i testi altrui o di chi ti è pari. Su PR ti conoscono bene, ti evitano per la tua spocchiosa cattiveria, per la tua incommensurabile volgarità, per la tua incapacità a relazionarti con le persone se non per circuirle ed usarle. I tuoi familiari, se ne hai..., e i tuoi vicini ti conoscono bene... SEI SOLo, SOLo, SOLo, SOLo!!!
    SEI UNA DONNETTA/OMUNCOLO PICCINA/o DI CUORE E DI MENTE, INSIGNIFICANTE, CAPACE DI DISTINGUERTI SOLO PER LE PAROLACCE E GLI INSULTI. CHISSA' IN QUALE AMBIENTE TI HANNO VOLGARMENTE EDUCATA... TALE MADRE, TALE PADRE, TALE FIGLIA...
    Se hai intenzione di continuare, sappi che sarò pronta a risponderti e sai anche quale



    FINUCCIA, ADALGISA... ECC ECC
    ... TI SEI FATTO UN AUTORITRATTO PERFETTO.
    Adalgisa Scanagatti il 17/12/2014 12:25
    Nannarella, Nannarella,
    mignotta come la figlia
    la vacca di sua sorella,
    sei morta puzzolente
    di merda fresca canina
    all'animaccia tua meschina.
    అర్ధరాత్రి నీలం il 17/12/2014 10:11
    ora sarai più satura e soddisfatta di merda...
    adalgisotta la mignottascassagatti

    ...

    Occhi bassi FETENTI
    di kalman kose (ANGELO COSENTINO)
    alias tutti i suoi cloni di merda

    È giorno sulla discesa del monte a sorvolare LENTICCHIE,
    lievi nuvole di polvere a distinguere MERDICCHIE.

    Smuovono LE CHIAPPE del tempo mani rozze di pietra,
    costringono a scavare le FOSSE IN avidi METRI,
    parole MIGNOTTE che insegnano canti a memoria.

    Quadri di SALE abbozzano rami ottusi a sferzare,
    distaccano da zolle gibbose nascoste EMORROIDI,
    la curva dei CULI è schiena lucida di corpi PUZZOLENTI.

    Muri a squarci aperti sono COMICITà di visi REPELLENTI
    dure asperità a SCOPRIRE confini di CACCA.

    Occhi bassi FETENTI sconfinano ODORI,
    fanno ombra lunghe ciglia DI ZOCCOLA a scrutare PORCI lontani.

    Amori s'incontrano furtivi e scagliano AR DITO PROMESSO.
    Sono di terre isolate i caldi richiami, SCOTTANO
    le perfide angosce, i violenti PISTACCHI,
    di CULI PUZZOLENTI.

    Scopre poi l'ARIA ribelle della sera
    i GOLOSI trastulli delle PALLE.
    ...
    Commento del clone Francesco e Barbara
    Splendido lessico e tanta armonia culifera. La costruzione petica esalta le immagini, le "colora" attraverso il naturale percorso della terra che fu. Un inchino con borbottio di culo.
    Adalgisa Scanagatti il 16/12/2014 14:25
    Loretta,
    sono felice che tu abbia letto il mio breve racconto. Sì, proprio una vicenda di triste degrado sociale... ma intingere la penna nell'inchiostro del tormento mi soddisfa.
    Auguri, di cuore.
    Adalgisa Scanagatti il 16/12/2014 14:22
    Fabrizio,
    non ha alcun legame con la ricorrenza del Natale, ma è uno spaccato della realtà quotidiana. Forse, gradiresti leggere le vicende precedenti per capire chi era Nannarella.
    Grazie e auguri.
    fabrizio costa il 16/12/2014 13:08
    beh magari non è una trama particolarmente adatta a santificare la ricorrenza del Natale però è realista
    loretta margherita citarei il 16/12/2014 12:04
    triste, storie di ordinaria follia extraurbana, piaciuto
  • sılɐɹʇsnɐ snɐʞ il 30/12/2014 23:07
    il clone di capodanno! RIDICOLO COME IL TESTO

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