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Genesi

Nulla.

Lampi.

Fuochi sospesi.

Oscillazioni.

E.


Prima di tutti i campi elisi.
Autostrade che collegano il vuoto.

Giorni lontani,
notti e oscurità in cui nessuna direzione esisteva e tutto danzava senza memoria.

Attrazioni.

Ferri,
silici,
vibrazioni che esplodono dentro,
attimi che implodono prima del vortice e vortici, acque.

Aggregati, si bemolle e bolle e pareti che delimitano,
che circondano il cielo dall'interno.

Miliardi di anni.

Ho come la sensazione di esserci a volte.

La sensazione di careless whisper senza capirne una sola parola.

Occhi che sognano il mondo
E mondi che sognano occhi.

Poesie.

Una poesia.

Una poesia per gli angoli bui con le vene nere e le arterie blu.

Un bang che scaglia lontano cose che esistono solo sospese, fuoco che da' anima al tempo.

battere e cessare, l'improvviso vivere che impone.

Squame.
I mille confini dell'emergere.

Muta, muta come silenzio o terapia e muta come pelle, come mutazione,
Un anello solo,
Un'altra voce ancora.

 

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1 commenti:

  • Emanuele Perrone il 06/01/2015 08:55
    Una metafora sulla nascita dell universo cosciente

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