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Je suis charlie

Je suis Charlie,
ribollire di matita
ch'irriverenza e sogghigno respira
orda iconica
che di religioso motteggio,
arse ha le labbra della fantasia.
Cenere soltanto è quel mondo,
che di sè a sorrider disimpara,
ch'al celiare talora pur tagliente,
altro non riserva,
che il buio assurdo d'una bara.
Je suis Charlie,
islamici
ch'a ogni latitudine siete presenza,
qual insano equilibrismo
mai ve ne deriverà
dal ruggito folle e pugnalante,
del vostro integralismo?
Ucciso avrete le carceri delle nostre membra,
ma da voi lontani passi e passi
sono ormai gli aironi
della nostra imperitura fantasia,
a far l'amore con quella libertà,
il cui anelito profumato di vignetta,
per vostra mano non si spegnerà.
Je suis Charlie.

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Nicola Lo Conte il 12/01/2015 19:56
    Bella e toccante poesia che rende onore alla libertà, che nessuno mai potrà sopprimere.
  • Rocco Michele LETTINI il 08/01/2015 18:51
    Sempre pregno d'acuto interesse il tuo riflessivo poetar... ENCOMIABILE CRISTIANO

2 commenti:

  • cristiano comelli il 09/01/2015 15:58
    Vincenzino, ma la tua casella commenti è vuota, non dirmi che sei rimasto senza parole perchè non ci credo, tu che in fatto di parole sei un vero demiurgo dell'anima. Ciao.
  • Vincenzo Capitanucci il 08/01/2015 23:08

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